Riccardo, da Tolmezzo agli Usa per coronare un sogno e diventare istruttore di volo

Riccardo, da Tolmezzo agli Usa per fare l’istruttore di volo.

Ha conseguito prima la patente dell’aereo e poi quella per l’auto. Riccardo Marcucci, 21 anni, di Tolmezzo, lo racconta con un sorriso. Dal Friuli è partito il suo sogno, quello di “tuffarsi tra le nuvole”, ed è arrivato in America, anche grazie al ruolo fondamentale dell’Istituto Nobile Aviation College di Fagagna, che avvia i giovani verso le professioni legate al volo, dal pilota di linea al manutentore aeronautico, fino all’assistente di volo.

Facciamo un passo indietro. Riccardo, durante l’estate dopo il terzo anno delle scuole superiori, vola negli Stati Uniti per proseguire la sua formazione individuale, superando le prove teoriche per la licenza di pilota privato. L’anno dopo, a 17 anni, sfrutta questa sua “conquista” per terminare il percorso e portare a casa l’abilitazione. Non è ancora finita qui, però: torna indietro da Fort Lauderdale, vicino a Miami, con in tasca la licenza da pilota strumentale, per volare in nube. “In tre mesi di vacanze estive ho conseguito due licenze, in Italia per un percorso di questo tipo ci vogliono dai due ai tre anni”, racconta Marcucci con soddisfazione.

Il suo viaggio, intanto, prosegue e va avanti con 100 ore di volo in un mese a Merritt Island, vicino a Orlando in Florida, durante l’inverno della quarta superiore. Terminati gli studi all’Istituto Nobile, il richiamo oltreoceano è ancora forte e Riccardo torna negli States per conseguire la licenza di pilota commerciale. E, da qui, comincia la sua avventura come istruttore di volo. Un’esperienza interrotta, ma soltanto per ora, dall’arrivo del coronavirus, che nell’aprile 2020 lo costringe a tornare in Italia.

“Non vedo l’ora di ripartire per l’America – ammette il giovane tolmezzino -. L’esperienza da istruttore mi stava dando grosse soddisfazioni”. Questo, anche grazie alla preparazione ottenuta nell’Istituto Nobile “capace di fornirmi nozioni teoriche di altissimo livello, che poi io ho messo in pratica. Quando sono andato negli Usa, avevo già un importante bagaglio di conoscenze proprio grazie alla scuola e sono partito avvantaggiato”. Gli è capitato anche di fare l’insegnante a ragazzi usciti da questa particolare realtà scolastica del Friuli “e la differenza, in senso positivo, si vede subito”.

Eppure, per Riccardo il colpo di fulmine con il Nobile è arrivato in modo inaspettato. Sfogliando alcuni volantini delle superiori distribuiti nella sua scuola media, si è imbattuto in una brochure dell’Iti aeronautico di Fagagna. “Mi ha ispirato, volare mi piaceva e così ho scelto. Ho deciso io, i miei genitori mi hanno pienamente appoggiato. E le emozioni vere sono poi arrivate quando ho potuto volare da solo per la prima volta”.

Marcucci ha un sogno, tutt’altro che consueto. “È difficile ma ci proverò – premette -. Ho la passione per la musica e assieme al mio amico Francesco Rossi ho dato vita ai 21RoR. Di recente abbiamo firmato per l’etichetta discografica di Hardwell, noto deejay olandese. Ecco, io sogno di spostarmi da un festival musicale all’altro pilotando da solo l’aereo”. Un desiderio tutt’altro che banale per questo ragazzo brillante.

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