I “sorrisi con gli occhi” nella Rsa di Tolmezzo diventano un calendario benefico

Il calendario benefico nato nella Rsa di Tolmezzo.

Si chiama “Sorridere con gli occhi” il progetto ideato e organizzato dall’intero gruppo di operatori socio sanitari ed infermieri appartenenti alla Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) “Luigi Scrosoppi” di Tolmezzo, che insieme hanno deciso di realizzare dei calendari coi quali raccontare la quotidianità della struttura colpita dal Covid – 19 durante questi ultimi mesi.

A rendere più speciali questi calendari sono le particolari immagini che riportano, che rappresentano non tanto la semplice assistenza rivolta ai malati di coronavirus, quanto piuttosto il lato più “umano” del lavoro svolto dal personale sanitario. Il nome “Sorridere con gli occhi” è stato infatti scelto proprio per mettere in evidenza il gesto di operatori socio sanitari e infermieri che, nonostante siano costretti ad operare col viso coperto dalle mascherine, si impegnano comunque a regalare un “ sorriso” attraverso lo sguardo e i gesti, per poter donare ai pazienti speranza e forza.

I calendari saranno dedicati a tutti i “nonni” persi in questi mesi, e alle loro famiglie. Il costo di ogni prodotto ammonta a 10 euro, ma chi lo desidera potrà fare una donazione anche maggiore. Il ricavato della vendita sarà impiegato per vari scopi. Sarà devoluto innanzitutto all’acquisto di nuovo e più evoluto materiale per migliorare l’efficienza dell’Rsa, ma non solo: verrà utilizzato anche per effettuare due donazioni che stanno molto a cuore agli ideatori di questo progetto. La prima sarà per il Cro (Centro di Riferimento Oncologico) di Aviano, in modo da offrire un valido supporto ad una struttura che, oltre a lottare quotidianamente contro un male che già di per sé è devastante, in questo ultimo periodo si è anche ritrovata costretta, e non senza difficoltà, a far fronte all’emergenza Covid-19. Questo gesto di donazione ha anche un forte significato simbolico, in quanto rappresenta la volontà di dimostrare ai pazienti del Cro – alcuni dei quali vengono spesso tenuti in cura nella stessa Rsa – che in questo momento complicato non sono stati dimenticati.

La seconda donazione andrà invece a sostenere l’iniziativa di alcune famiglie già facenti parte dell’associazione “Il bruco e la farfalla” di Paularo, che con il sostegno della Fondazione “Progettoautismo Alto Friuli” hanno deciso di organizzare l’apertura di un centro ricreativo e scolastico per i bambini autistici della Carnia. Questo servizio rappresenterebbe una vera e propria novità, in quanto attualmente non è ancora presente sul territorio carnico.

Per info è possibile visitare il sito www.aspcarnia.it o la pagina Facebook “Sorridere con gli occhi”.

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