Il Fosarin Collio Bianco 2023 di Ronco dei Tassi ha conquistato il Premio Speciale “Vino Bianco dell’anno” ai Wine Awards 2026 di Food and Travel Italia. L’evento, organizzato dall’edizione italiana del celebre magazine internazionale, ha celebrato a Gallipoli le eccellenze produttive capaci di distinguersi per qualità e innovazione.
I vincitori sono stati decretati da una giuria di esperti del settore presieduta da Marco Reitano, Head sommelier La Pergola di Roma, e di cui fa parte anche Cristina Mercuri, recente Master of Wine. “Equilibrio e precisione nel cuore del Collio, Fosarin nasce in uno dei territori più vocati per i grandi bianchi italiani, dove tradizione e rigore enologico si incontrano in una sintesi raffinata. Un vino elegante e armonico, capace di esprimere con nitidezza il carattere del Collio attraverso freschezza, complessità e misura. Un’ interpretazione autentica di un territorio simbolo del bianco italiano”: queste le motivazioni del riconoscimento.
Il riconoscimento all’identità di un territorio.
A ritirare il riconoscimento dalle mani dell’editore Pamela Raeli è stato Enrico Coser, che insieme alla famiglia guida l’azienda di Cormòns. “Siamo orgogliosi e grati per il premio al nostro Fosarin 2023, il vino che più rappresenta noi e il nostro territorio – ha detto -. Ronco dei Tassi è un’azienda a conduzione familiare, nata dalla passione e dall’impegno che i miei genitori hanno trasmesso a me e mio fratello Matteo, e il Fosarin ha accompagnato tutta la nostra storia. Questo riconoscimento premia il nostro lavoro di squadra, la nostra visione che unisce tradizione e innovazione, le scelte coraggiose che abbiamo fatto negli anni e ci sprona a proseguire su questa strada.”
Un vigneto storico di 55 anni per una cuvée iconica
Il Fosarin non è solo un’eccellenza premiata, ma un vero e proprio simbolo per Ronco dei Tassi: è stato infatti il primo vigneto acquistato dalla famiglia e la sua produzione è iniziata nel 1990. Questa cuvée a base di Friulano, Malvasia e Pinot Bianco proviene da un unico appezzamento collinare di 2,5 ettari, dove viti con un’età media di 55 anni prosperano su terreni di marne arenarie di origine eocenica. Il risultato è un bianco che non teme il tempo: fresco e fruttato in gioventù, evolve dopo il secondo anno verso una complessità ampia e speziata, affinandosi con estrema raffinatezza.
Ronco dei Tassi e la viticoltura ecosostenibile
Situata sul monte Quarin, Ronco dei Tassi si estende oggi su oltre 50 ettari, di cui 23 vitati e i restanti lasciati a bosco. Il nome stesso dell’azienda rende omaggio alle colonie di tassi che popolano l’area e ai “ronchi”, le terrazze ben esposte al sole tipiche di questo scorcio di provincia goriziana.
La famiglia Coser porta avanti una filosofia basata sulla sostenibilità, applicando tecniche colturali rispettose dell’ambiente e controlli qualitativi rigorosi. L’obiettivo è produrre un’uva sana con il minor impatto possibile, garantendo un futuro a un territorio d’eccellenza che i proprietari contribuiscono quotidianamente a preservare.
