Le chiavi dei ladri svelano il deposito della refurtiva: dentro, oro per 80mila euro

Un garage in centro a Udine trasformato in un deposito di refurtiva, con gioielli in oro per 80mila euro, argenteria per altri 10mila e strumenti capaci di aprire le serrature di sicurezza senza lasciare segni di effrazione. È quanto hanno scoperto i Carabinieri dopo l’arresto, il 29 settembre, di due cittadini georgiani di 36 e 34 anni, domiciliati in città, accusati di tentato furto in abitazione in concorso.

Le chiavi hanno portato i Carabinieri al deposito

A insospettire i militari della Sezione operativa di Udine sono state alcune chiavi trovate in possesso dei due uomini al momento dell’arresto. Gli accertamenti sui luoghi frequentati dai sospettati nei giorni precedenti al tentato furto hanno portato a un garage nel centro cittadino, dove era custodita una grande quantità di refurtiva insieme a diversi strumenti per lo scasso.

Oltre ai monili in oro, stimati in 80mila euro, e all’argenteria del valore di circa 10mila euro, i Carabinieri hanno trovato jammer, apparecchi utilizzati per inibire i segnali radio, e quattro decodificatori di cilindri per serrature di sicurezza. Questi dispositivi consentono di aprire le porte senza provocare i segni tipici di un’effrazione.

Refurtiva restituita, altro materiale da riconoscere

La refurtiva è stata quasi interamente restituita alle persone che avevano subito furti in abitazione a Udine. Altro materiale recuperato è ancora a disposizione dei proprietari per il riconoscimento.

Chi ritiene di poter identificare oggetti sottratti può contattare la Sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile dei Carabinieri, in viale Trieste 28 a Udine, al numero 0432 588111.