Non è solo una questione di decoro, ma una precisa strategia di prevenzione che affida alle Forze dell’ordine uno strumento giuridico più incisivo per agire con tempestività. Il Prefetto di Udine, Domenico Lione, ha firmato oggi un’ordinanza che riattiva di fatto il sistema delle “zone rosse”.
La decisione è stata assunta al termine di un vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno partecipato il Procuratore della Repubblica, il Questore e i Comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. La misura, con l’avvio della primavera ed in coincidenza con le festività pasquali, è stata adottata in vista delle iniziative che favoriranno fenomeni di aggregazione con il previsto afflusso di persone nel capoluogo.
Un divieto mirato: ecco chi riguarda
Dal 4 aprile al 28 giugno 2026, le Forze dell’ordine avranno poteri speciali per allontanare immediatamente soggetti pericolosi e molesti dalle aree nevralgiche. L’ordinanza è cucita su misura per contrastare i “soggetti a rischio”.
Il provvedimento colpisce infatti persone che assumano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti e che siano già state segnalate all’Autorità Giudiziaria negli ultimi cinque anni. Per questi soggetti, scatta il divieto assoluto di fermarsi nelle aree individuate, permettendo a Polizia e Carabinieri di intervenire preventivamente prima che la situazione degeneri.
Le zone rosse: la mappa.
Il dispositivo di sicurezza mappa la città partendo dai punti dove le segnalazioni di degrado sono più frequenti. La sorveglianza speciale riguarda tutte le superfici e la viabilità ricomprese tra piazza Unità d’Italia, via de Rubeis, viale delle Ferriere, piazzale Cella e via Lumignacco. Il monitoraggio si estende lungo via Gervasutta (inclusa via Calatafami), via Marsala, via della Madonnetta, via Picco, viale Palmanova, via Pietro di Brazzà, via Pradamano, via Buttrio, via Giulia, viale Trieste e viale XXIII Marzo. Il perimetro include anche via Manzini, via Larga, viale Ungheria, Piazzale D’Annunzio, viale Leopardi, Piazza della Repubblica e via Ceconi.
Il centro storico.
Oltre allo snodo ferroviario, l’ordinanza blinda il salotto buono della città. Le restrizioni sono attive tra via Zanon, via Poscolle Alta e i Giardini del Torso (tra via del Gelso, via Brenari, via del Sale e Piazza Garibaldi). Pattugliamenti intensificati anche in via Canciani, Piazza XX settembre, via Ginnasio Vecchio, via Beato Odorico da Pordenone, Piazza Venerio, via dei Calzolai e Piazza Duomo. Sotto sorveglianza speciale anche via Vittorio Veneto, via Manin, via Verdi, Piazza I Maggio, via Portanuova, Riva Bartolini, via Sarpi e via Erasmo da Valvason.
I parchi cittadini
Il provvedimento blinda interamente anche le superfici interne del Parco Moretti e del Parco Martiri delle Foibe. In queste zone, così come nel resto della città identificata, la presenza delle Forze dell’ordine sarà finalizzata a impedire lo stazionamento dei soggetti pericolosi, garantendo che i cittadini possano godere liberamente degli spazi pubblici in sicurezza.
