Da CrediFriuli un premio Covid da mille euro per tutti i suoi 174 dipendenti

Il premio deliberato dal Cda della banca con sede a Udine.

Un premio straordinario, netto, di mille euro per ognuno dei 174 dipendenti di CrediFriuli, senza distinzione di ruolo o livello, da utilizzare per il welfare personale o familiare.

È il “Premio Covid”, che il Cda ha appena deliberato per testimoniare la gratitudine della Bcc a tutto il proprio personale per il lavoro, la dedizione e il senso di responsabilità dimostrati in un anno complesso e difficile come quello appena trascorso, a causa della pandemia.

“Durante il 2020 – sottolinea il presidente Luciano Sartoretti -, l’impegno prodotto da tutti i collaboratori di CrediFriuli per gestire e riorganizzare i piani di lavoro personali e di gruppo, per sopperire all’assenza dei colleghi colpiti direttamente dalla pandemia, senza che la qualità dei servizi ne abbia risentito, è stato encomiabile. Non solo nell’espletamento dei compiti operativi tradizionali, che hanno continuato a produrre risultati apprezzabili, ma ha anche garantito, senza interruzioni, la continuità del servizio bancario a soci e clienti, in condizioni di oggettiva complessità emotiva e organizzativa”.

Il credito welfare sarà spendibile dai dipendenti di CrediFriuli a partire dal mese di febbraio 2021 per istruzione, assistenza ai familiari, salute, buoni acquisto, previdenza complementare, ricreazione, cultura, tempo libero, benessere, trasporto e interessi sui mutui.

“Percepiamo, più di sempre, un forte bisogno di aiuto che ci responsabilizza all’impegno straordinario che le nostre persone stanno mettendo in campo con grande generosità – afferma il direttore generale Gilberto Noacco -. Siamo consapevoli che possiamo dare un grande contributo per mitigare l’impatto dell’emergenza sul sistema economico locale e assicurare un adeguato flusso finanziario a famiglie e piccole e medie imprese in difficoltà. Negli ultimi dieci mesi – prosegue Noacco – abbiamo attuato 2.100 interventi di sostegno finanziario a seguito della crisi sanitaria per oltre 320 milioni di euro, 200 milioni di moratorie e 120 milioni di nuovi finanziamenti garantiti dal Fondo centrale di garanzia”.