Approvata la nuova legge sulla Protezione civile: “Una svolta partita dal Friuli”

Via libera definitivo alla nuova legge sulla Protezione civile. La Camera dei deputati ha approvato oggi, mercoledì 21 ottobre, il disegno di legge che introduce nuove disposizioni sulle responsabilità di chi opera nelle emergenze. Il provvedimento ha ottenuto 131 voti favorevoli, 95 astensioni e nessun voto contrario, concludendo così il suo percorso parlamentare dopo il precedente sì del Senato. Una novità particolarmente importante per il Friuli Venezia Giulia, da cui, secondo l’assessore regionale Riccardo Riccardi, era partita la richiesta di intervenire sulla materia.

La nuova normativa affronta il tema delle responsabilità degli operatori, delle autorità e dei volontari impegnati nelle attività di Protezione civile, con l’obiettivo di tenere conto delle particolari condizioni in cui sono chiamati ad agire. L’approvazione è stata accolta con soddisfazione anche dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che ha parlato di una “giornata storica”, e dal ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, che ha sottolineato come si tratti di una norma attesa dal territorio.

Cosa cambia con la nuova legge

Tra le novità del provvedimento figura una disciplina specifica della responsabilità penale per i reati colposi commessi nell’esercizio delle attività di Protezione civile, che tiene conto del rispetto delle linee guida e delle buone pratiche, oltre che delle condizioni nelle quali vengono assunte le decisioni e svolti gli interventi.

Il testo interviene anche sul personale delle strutture di Protezione civile delle Regioni e degli altri enti del comparto delle Funzioni locali. Nell’ambito della contrattazione collettiva saranno infatti istituite speciali sezioni contrattuali per il personale dirigente e non dirigente, così da riconoscere la specificità dei compiti svolti e delle responsabilità assunte.

Il principio alla base della disposizione è quello di garantire un trattamento coerente con le funzioni effettivamente esercitate, secondo criteri di adeguatezza, proporzionalità e differenziazione.

Riccardi: “Un risultato importante, partito dal Friuli Venezia Giulia”

Particolarmente soddisfatto l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, che ha ricordato il lavoro svolto dalle Regioni insieme al Dipartimento nazionale della Protezione civile e al Governo per arrivare all’approvazione della norma.

“Un risultato importante, voluto con determinazione dalle Regioni italiane che hanno lavorato insieme al Dipartimento nazionale della Protezione civile e al Governo. Una norma che rappresenta un’evoluzione significativa del sistema, chiarendo i limiti e le responsabilità di chi opera nell’interesse della collettività con generosità e passione”, ha dichiarato l’assessore.

Riccardi ha voluto soprattutto evidenziare il contributo del Friuli Venezia Giulia, da cui era partita la richiesta di un intervento legislativo capace di chiarire le responsabilità di chi si trova a gestire situazioni di emergenza.

“Siamo grati a tutti coloro che hanno raccolto questa istanza, partita proprio dal Friuli Venezia Giulia. Non si tratta di introdurre alcuna forma di immunità, ma di garantire una tutela proporzionata alle responsabilità di chi è chiamato a operare in condizioni di emergenza”, ha sottolineato.

Per l’assessore, il provvedimento rappresenta un riconoscimento del ruolo svolto quotidianamente dalle diverse componenti del sistema, dai sindaci agli operatori fino ai volontari, chiamati a intervenire anche in circostanze particolarmente difficili.

“È una pagina politica e istituzionale di grande rilievo che affronta concretamente il tema delle responsabilità e delle relative conseguenze. Il sistema di Protezione civile ne esce più forte e credibile, potendo guardare al futuro con maggiore fiducia e valorizzando il ruolo di tutti i protagonisti di un’organizzazione insostituibile: dai sindaci agli operatori, fino ai volontari”.

L’auspicio per i gruppi comunali di Protezione civile

L’approvazione della legge non conclude il lavoro della Regione sul settore. Riccardi ha infatti ribadito la volontà di proseguire gli interventi dedicati alla formazione e alla sicurezza, auspicando che le nuove disposizioni possano contribuire anche a risolvere le criticità che hanno interessato alcuni gruppi comunali di Protezione civile.

“Ora proseguiamo il lavoro sul fronte della formazione e della sicurezza, auspicando che questa novità normativa possa favorire anche il superamento delle decisioni assunte da alcuni gruppi comunali di Protezione civile”, ha concluso l’assessore.