Artigianato, piano da 7 milioni e contributi ad hoc per quello tipico

L'assessore regionale Sergio Emidio Bini

Una linea contributiva specifica per l’artigianato tipico friulano.

Un pacchetto di risorse da 7 milioni di euro per sostenere il cuore produttivo del Friuli Venezia Giulia: la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, ha approvato le direttive per il 2026 relative agli incentivi per l’artigianato, affidando la gestione operativa alla società Cata FVG. La grande novità del provvedimento è l’istituzione di una linea contributiva specifica dedicata all’artigianato tipico, alla quale è stata riservata una quota iniziale di 300.000 euro.

“Con l’introduzione della nuova linea dedicata all’artigianato tipico riconosciamo il valore economico e culturale delle produzioni che esprimono l’identità dei territori, sostenendo imprese che mantengono vive competenze, tradizioni e saperi locali”, ha sottolineato l’esponente della Giunta, rimarcando come queste attività, specialmente nei piccoli paesi, rappresentino “presidi indispensabili di socialità”. La dotazione complessiva di 7 milioni di euro per il 2026 sarà ripartita destinando circa 2,5 milioni alla copertura delle domande ammissibili del 2025, mentre i restanti 4,5 milioni costituiranno la base per i canali contributivi dell’anno in corso.

L’assessore ha poi rivendicato il lavoro svolto negli ultimi anni: “Dall’insediamento della Giunta Fedriga le risorse per il settore sono triplicate, a testimonianza della centralità che riveste nell’azione regionale di sostegno all’economia”. Bini ha inoltre precisato che la cifra stanziata rappresenta “la dotazione iniziale destinata al comparto artigiano con l’ultima manovra di stabilità e potrà successivamente essere aumentata in base alle richieste di contributo pervenute”.

Il piano per il 2026 individua otto ambiti di intervento strategici, che spaziano dagli incentivi per le nuove imprese all’artigianato artistico e tradizionale, passando per l’ammodernamento tecnologico, le consulenze per nuove iniziative e la partecipazione a fiere nazionali e internazionali. Completano il quadro il sostegno al commercio elettronico, i contributi per le micro-imprese e la nuova linea per l’artigianato tipico. Per garantire alle aziende la necessaria continuità nella programmazione degli investimenti a lungo termine, le direttive regionali confermano la validità dei medesimi canali contributivi anche per l’annualità 2027.