In vista della Giornata mondiale dell’acqua, i dati del XXI Rapporto di Cittadinanzattiva delineano un quadro di rincari per le famiglie del Friuli Venezia Giulia: nel 2025, la spesa media regionale per le bollette del servizio idrico è salita a 478 euro, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. Nonostante l’aumento, il costo in regione rimane inferiore alla media nazionale di 528 euro (con un aumento del 5,4% rispetto al 2024), ma il divario tra i capoluoghi regionali resta profondo.
Udine e Trieste: agli estremi della spesa regionale
L’analisi dei singoli capoluoghi mostra differenze tariffarie marcate. Udine si conferma la città più economica della regione e tra le meno care d’Italia, con una spesa media annua di 375 euro (+5%) per una famiglia tipo (consumo di 182 mc). In Fvg, al polo opposto si trova Trieste, dove la bolletta dell’acqua raggiunge i 649 euro (+4,9%). Per quanto riguarda gli altri centri, Pordenone si attesta a 415 euro (+4,7% sul 2024) e Gorizia a 475 euro (+5,4%).

Lo spreco d’acqua: Gorizia oltre il 50% di perdite
Il dato più critico riguarda la dispersione idrica, ovvero l’acqua che va perduta a causa di reti inefficienti. In Friuli Venezia Giulia la media delle perdite è del 31,8%, un valore migliore rispetto al 42,4% della media nazionale, ma che nasconde il caso limite di Gorizia.
Nel capoluogo isontino, la dispersione raggiunge il 51,9%: più della metà dell’acqua immessa nelle condutture non arriva mai ai rubinetti. Di contro, Pordenone eccelle con appena il 12,1% di perdite, seguita da Udine (21,3%) e Trieste (42,0%).

Il confronto con la media nazionale e la qualità percepita
Il sistema idrico italiano appare profondamente frammentato. Mentre il FVG si posiziona in una fascia di spesa moderata, regioni come la Toscana toccano i 770 euro medi. La città più economica d’Italia resta Milano (203 euro), mentre Frosinone si conferma la più cara con 973 euro.
Per quanto riguarda il servizio, i cittadini regionali sono mediamente più soddisfatti del resto d’Italia. Solo il 3% lamenta interruzioni della fornitura (contro il 10,8% nazionale). Il 13,6% è scontento di odore, sapore e limpidezza dell’acqua (dato nazionale al 23,8%). La nota dolente resta la comprensibilità della bolletta, che vede il 27,1% degli utenti regionali insoddisfatti.
Strategie per ridurre i costi in bolletta
Ridurre gli sprechi è fondamentale sia per l’ambiente che per il portafoglio. Il rapporto di Cittadinanzattiva indica che riducendo il consumo annuo da 182 mc a 150 mc, una famiglia del FVG risparmierebbe mediamente 90 euro all’anno. Nello specifico, il risparmio sarebbe di 124 euro a Trieste, 83 euro a Gorizia, 78 euro a Pordenone e 76 euro a Udine. Resta inoltre fondamentale il bonus sociale idrico, che garantisce uno sconto medio annuo di 115 euro per le utenze vulnerabili.
