Il caffè diventa ancora più buono grazie alla solidarietà: raccolti quasi 15mila euro

La settima edizione di Offri un Caffè Buonissimo raccoglie 14.850 euro.

Si è conclusa con un grande risultato la settima edizione di “Offri un Caffè Buonissimo”, l’iniziativa solidale che a Trieste trasforma un gesto quotidiano in un aiuto concreto per le famiglie dei bambini ricoverati al Burlo Garofolo. La campagna ha permesso di raccogliere 14.850 euro, grazie al coinvolgimento di 190 esercizi pubblici e commerciali e al sostegno di 9 aziende del territorio.

Promossa da ABC Bambini Chirurgici in collaborazione con Confcommercio e FIPE Trieste, con il supporto di Associazione Caffè Trieste, Solidarietà Trieste e Trieste Coffee Festival e il patrocinio del Comune, l’iniziativa conferma la forza di una rete solidale capace di unire cittadini, imprese e istituzioni.

Un aiuto concreto per le famiglie

I fondi raccolti saranno destinati alla ristrutturazione delle nuove Case ABC in via dell’Istria, tre appartamenti e un deposito che verranno inaugurati ad aprile 2026. Spazi pensati per accogliere gratuitamente le famiglie dei bambini nati con malformazioni e ricoverati nel reparto di Chirurgia dell’IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo.

L’obiettivo è offrire non solo un alloggio, ma un ambiente accogliente e umano, dove affrontare con maggiore serenità un momento delicato come quello della malattia e delle cure.

Un modello che fa la differenza

Nel tempo, il progetto di accoglienza di ABC si è consolidato come un modello efficace di welfare di comunità. Lo confermano anche i dati di una ricerca triennale condotta con l’Università di Trieste: per il 69% delle famiglie la disponibilità di accoglienza ha influito sulla scelta di curarsi a Trieste, mentre il 100% ha dichiarato di aver vissuto con maggiore serenità il periodo del ricovero grazie alla presenza di una casa e al supporto dei volontari.

Un sistema che integra accoglienza abitativa, sostegno psicologico e accompagnamento quotidiano, diventando un punto di riferimento per chi affronta percorsi di cura complessi.

Il valore di un gesto semplice

“Offri un Caffè Buonissimo” si ispira alla tradizione del caffè sospeso. Nei mesi scorsi, nei locali aderenti, sono state posizionate cassettine per raccogliere le donazioni: un piccolo contributo lasciato dai cittadini che, sommato, ha dato vita a un grande risultato.

“Siamo felici perché l’ampliamento del numero degli esercenti consente di continuare a creare una rete, entrando in modo capillare nel territorio‒ spiega Giusy Battain, fondatrice e direttrice di ABC ‒. La generosità dei cittadini e dei donatori permette anche di connettere maggiormente la città con le famiglie ospiti. Insomma, ognuno con piccolo gesto può contribuire a realizzare un progetto che ha un impatto molto grande. I fondi di questa edizione saranno destinati al progetto Accoglienza ABC per garantire l’ospitalità gratuita e il confort dei nostri appartamenti. Desideriamo infatti che le famiglie possano sentirsi davvero a casa, in un posto dove ricaricarsi ma anche vivere i sentimenti più spiacevoli e tutte le preoccupazioni che nascono in un momento così impegnativo come il ricovero”.

Una rete che cresce

L’edizione 2026 ha visto una partecipazione in crescita, segno della sensibilità del territorio. “Le imprese del terziario hanno risposto con grande generosità – ha sottolineato la vicepresidente di Confcommercio Trieste, Elena Pellaschiar – confermando il loro legame con la comunità e l’impegno verso il sociale”.

Sulla stessa linea Stefano Lonza, presidente di FIPE Trieste: “Il numero di attività aderenti è in costante aumento e dimostra quanto gli esercenti siano attenti a una realtà così importante per la città”. Accanto ai locali, anche diverse aziende hanno sostenuto la campagna, tra cui La San Marco, Amigos Caffè, Imperator, Excelsior, Guatemala Torrefazione Caffè, Oro Caffè, Sandalj Trading Company, Self Vending e Spring Firm.

Numeri in crescita e bisogno sempre più forte

Nel 2025 ABC ha garantito 264 accoglienze gratuite, per un totale di 1.596 notti offerte alle famiglie, con un incremento del 41% rispetto all’anno precedente. Le richieste arrivano da tutta Italia: 52% dal Nord, 10% dal Centro e 38% dal Sud.

Dal 2018 a oggi, la campagna ha contribuito a sostenere oltre 170 famiglie, dimostrando come anche un gesto semplice, come offrire un caffè, possa diventare un aiuto concreto. A Trieste, dove il caffè è parte dell’identità cittadina, la solidarietà continua a passare anche da una tazzina. E dietro ogni contributo c’è una comunità che sceglie di esserci, sostenendo chi affronta uno dei momenti più difficili della propria vita.