Il prezzo del gasolio continua a salire in tutta Italia e si avvicina rapidamente alla soglia dei 2,1 euro al litro. Un’accelerazione che, secondo il Codacons, rischia di vanificare nel giro di pochi giorni gli effetti del taglio delle accise disposto dal Governo, con un impatto diretto sulle tasche degli automobilisti.
Secondo gli ultimi dati rielaborati dal Codacons sulla base delle rilevazioni del Mimit, il prezzo medio del diesel ha già raggiunto quota 2,037 euro al litro. In alcune aree del Paese i valori risultano ancora più elevati: si registrano punte a Bolzano (2,063 euro/litro), in Valle d’Aosta (2,057 euro/litro) e in Sicilia (2,051 euro/litro).
Ancora più caro il rifornimento lungo la rete autostradale, dove il gasolio ha toccato i 2,094 euro al litro. Sul fronte della benzina, invece, il prezzo medio nazionale si attesta a 1,743 euro al litro, che sale a 1,804 euro in autostrada.
Il taglio delle accise quasi annullato
L’effetto del recente intervento fiscale appare già fortemente ridimensionato. A fronte di un taglio delle accise pari a 24,4 centesimi al litro, il calo reale dei prezzi alla pompa si è fermato a soli 6,6 centesimi. Una riduzione ben al di sotto delle aspettative, che secondo il Codacons si traduce in un mancato risparmio per gli automobilisti di quasi 9 euro per ogni pieno di carburante.
L’allarme dell’associazione dei consumatori riguarda soprattutto l’andamento dei prossimi giorni. Se i prezzi continueranno a crescere con questo ritmo, nel giro di quattro giorni lo sconto sulle accise potrebbe essere completamente assorbito dagli aumenti, riportando i listini ai livelli precedenti al decreto.
Una prospettiva che rischia di aggravarsi ulteriormente considerando la durata limitata della misura fiscale, prevista per appena 20 giorni. Al termine del periodo di sconto, con il ripristino delle accise ordinarie, il prezzo del gasolio potrebbe superare la soglia dei 2,5 euro al litro su scala nazionale, qualora la tendenza al rialzo dovesse proseguire. L’evoluzione dei prezzi resta dunque osservata speciale, con effetti immediati non solo sui costi di mobilità, ma anche sull’intero sistema economico legato ai trasporti e alla logistica.
