Sagre e feste paesane, in Fvg contributi fino a 70mila euro per sedi e strutture

Fino a 70mila euro per sistemare le sedi delle associazioni, rendere più sicure le strutture delle sagre e adeguare gli impianti alle normative. La Regione Friuli Venezia Giulia mette a disposizione nuovi contributi per le realtà che organizzano sagre, feste paesane e fiere tradizionali. Le domande possono essere presentate fino alle 16 del 29 ottobre 2026.

Contributi fino a 70mila euro: chi può richiederli

Il bando, previsto dalla legge regionale 7/2019 per la valorizzazione e la promozione delle sagre, delle feste locali e delle fiere tradizionali, dispone di una dotazione complessiva di 2.258.544 euro per il triennio 2026-2028. I contributi coprono il 100 per cento della spesa ammissibile, fino a un massimo di 70mila euro per domanda. Sono esclusi gli interventi con un costo inferiore a 10mila euro.

A illustrare la misura, presentata a Villa Manin di Codroipo, è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante. “Con questo bando la Regione sostiene le associazioni che, attraverso sagre, feste paesane e fiere tradizionali, contribuiscono a custodire e tramandare la cultura e le tradizioni del Friuli Venezia Giulia. Mettiamo a disposizione risorse per migliorare le sedi associative e gli spazi destinati alle manifestazioni, favorendo interventi che ne rafforzino la sicurezza, l’accessibilità e la funzionalità“.

Possono accedere ai finanziamenti le Pro loco, le parrocchie, le fondazioni e le associazioni con sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia. Gli immobili interessati possono essere sedi associative oppure strutture e impianti utilizzati per sagre, feste locali e fiere tradizionali, comprese le manifestazioni religiose e quelle dedicate ai prodotti tipici del territorio.

Quali lavori sono finanziabili

Tra gli interventi ammessi rientrano l’acquisto di immobili da destinare a sede associativa, la manutenzione straordinaria, l’ampliamento degli edifici e l’efficientamento energetico. Sono finanziabili anche i lavori per eliminare le barriere architettoniche e adeguare gli immobili e gli impianti alle normative vigenti, comprese quelle sulla sicurezza.

Il contributo può coprire lavori, forniture e posa in opera, prestazioni tecniche e collaudi. Per gli acquisti immobiliari sono ammesse anche le spese per perizie tecniche e atti notarili. L’Iva è finanziabile quando costituisce un costo effettivo per il beneficiario.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda. Restano esclusi arredi, elettrodomestici, strutture amovibili e forniture non strettamente collegate agli interventi finanziati.

Premi per accessibilità e sostenibilità

Il bando prevede criteri premiali per gli interventi che migliorano la struttura degli immobili, ne aumentano l’accessibilità e favoriscono l’adattamento ai cambiamenti climatici e la sostenibilità ambientale.

Punteggi specifici sono previsti anche per le iniziative che promuovono la partecipazione delle persone con disabilità, attraverso servizi e strumenti di accessibilità oppure il loro coinvolgimento attivo nell’organizzazione delle manifestazioni. Sono inoltre premiate le associazioni che non hanno ricevuto precedenti contributi nell’ambito della stessa misura.

Domande online entro il 29 ottobre

La presentazione delle domande è stata avviata il 22 settembre. Le richieste devono essere inoltrate esclusivamente attraverso il sistema regionale Istanze On Line, entro le ore 16 del 29 ottobre 2026. Per accedere sono necessari Spid di livello 2, Carta d’identità elettronica oppure Login FVG avanzato. Ogni richiedente può presentare una sola domanda per un solo immobile.

La graduatoria con riserva sarà approvata entro 90 giorni dalla chiusura del bando e resterà valida per un massimo di tre anni. La concessione dei contributi è prevista entro i successivi 90 giorni dall’approvazione della graduatoria, dopo la verifica dei requisiti, dell’ammissibilità degli interventi e dei punteggi dichiarati.

Possibile un’anticipazione del contributo

Dopo la concessione sarà possibile chiedere un’anticipazione pari al 50 per cento del contributo, presentando la documentazione che attesta l’avvio dei lavori oppure il preliminare di acquisto dell’immobile. Un’ulteriore anticipazione del 50 per cento potrà essere ottenuta presentando una fideiussione bancaria o assicurativa.

“Abbiamo voluto presentare il bando a Villa Manin per dare la massima diffusione a questa opportunità e consentire alle associazioni di tutto il Friuli Venezia Giulia di conoscerne le possibilità – ha concluso Amirante -. L’obiettivo è sostenere gli interventi sulle infrastrutture che ospitano le attività delle nostre comunità, contribuendo a preservare e valorizzare un patrimonio di tradizioni profondamente radicato nel territorio regionale”.