Defibrillatori in tutti gli impianti sportivi FVG: 800 mila euro per la sicurezza

Tutti gli impianti sportivi del Friuli Venezia Giulia saranno dotati di defibrillatori semiautomatici (DAE). È questo l’obiettivo dell’iniziativa presentata a Udine, resa possibile grazie al contributo finanziario assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo sport – attraverso le risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2026.

Il finanziamento ammonta a 800 mila euro, suddivisi in due annualità, e servirà non solo all’acquisto degli strumenti salvavita, ma anche alla formazione delle persone chiamate a utilizzarli. Un intervento che coinvolgerà le strutture sportive del territorio regionale e che punta a rafforzare la sicurezza durante attività e manifestazioni sportive, tutelando atleti, dirigenti, volontari e spettatori.

Un progetto che mette la prevenzione al centro

La presentazione dell’iniziativa ha riunito rappresentanti del mondo sportivo e delle istituzioni, con un obiettivo condiviso: rendere più sicuri gli spazi dove si pratica attività sportiva. Per Ermes Canciani, presidente della Lega Nazionale Dilettanti del Friuli Venezia Giulia, si tratta di un passaggio importante per tutto il movimento regionale.

“È un momento particolarmente importante per il nostro movimento, che dimostra di aver mosso le leve giuste nei confronti della pubblica amministrazione”, ha dichiarato. Canciani ha ringraziato il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e il mondo istituzionale per l’attenzione riservata alle società sportive.

“Sono onorato di rappresentare il mondo calcistico regionale, cerchiamo di trovare quel quid in più per dare alle nostre società la sicurezza sanitaria fondamentale da ogni punto di vista”, ha aggiunto.

La sicurezza negli impianti passa anche dalla formazione

Il progetto non riguarda soltanto la presenza fisica dei defibrillatori, ma anche la capacità di utilizzarli correttamente. Un aspetto sul quale ha insistito Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti.

“Una bellissima iniziativa, ma ascoltando le parole precedenti mi tornano in mente tante cose: ero presidente della federazione quando ci fu il decesso in campo di Morosini, un momento tragico, ma allo stesso tempo importante”, ha ricordato.

Secondo Abete, quell’episodio ha mostrato quanto sia fondamentale intervenire con strumenti adeguati e persone preparate. “Ci ha fatto capire quanto lo strumento senza la formazione non sia nulla”, ha sottolineato.

Per il presidente della LND, il progetto del Friuli Venezia Giulia rappresenta un messaggio che va oltre lo sport. “Questo è un messaggio culturale da parte della Regione, a tutela dei tanti tesserati della regione, di priorità nella tutela delle persone che fanno competizione“, ha aggiunto.

Dreosto: «Una iniziativa oltre lo sport»

Il valore sociale dell’intervento è stato evidenziato anche dal senatore Marco Dreosto, che ha sottolineato il ruolo della collaborazione istituzionale. “Il presidente Canciani ha dato lustro a un progetto che va oltre il lato sportivo. Presentiamo una iniziativa che dimostra come la buona politica sa tradursi in risultati concreti sul territorio“, ha affermato.

Secondo Dreosto, l’obiettivo era realizzare un intervento destinato a lasciare un beneficio concreto alle comunità. “Volevamo fare qualcosa che restasse sul territorio, di forte valenza sociale e quando abbiamo capito di poterlo realizzare ci siamo confrontati subito con il presidente Canciani”, ha spiegato.

I defibrillatori saranno quindi uno strumento di prevenzione a disposizione non solo degli atleti, ma di tutte le persone che frequentano gli impianti. “Investire nella prevenzione è un valore aggiunto per tutelare tutti gli atleti, i dirigenti e i volontari, ma evidentemente anche chi partecipa agli eventi sportivi”, ha concluso Dreosto.

Fedriga: «Una buona politica sa affrontare i temi quotidiani»

Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha rimarcato il valore della collaborazione tra istituzioni che ha portato alla realizzazione del progetto. “Ringrazio il senatore Dreosto e tutti gli altri parlamentari per essere voluti andare in questa direzione, esempio virtuoso di come si possa remare dalla stessa parte con la condivisione di idee”, ha dichiarato.

Per Fedriga, la dotazione di defibrillatori negli impianti sportivi rappresenta una risposta concreta a un tema che riguarda la sicurezza e la salute delle comunità. “Una buona politica sa affrontare i temi quotidiani, tra i quali proprio quello delle vite da salvare. Una iniziativa simile dà risposte serie alla comunità, con una sicurezza sanitaria condivisa”, ha spiegato.

Il governatore ha poi richiamato il ruolo sociale dello sport, soprattutto per i più giovani. “I volontari e le famiglie fanno sacrifici per dare possibilità di socialità ai nostri ragazzi, per questo l’iniziativa assume un valore maggiore”, ha detto.

E ha aggiunto: “Attraverso lo sport stiamo dando una risposta al rischio di isolamento sociale di moltissimi ragazzi, combattendo le numerose dipendenze: è fondamentale per il benessere, non solo fisico, di ogni comunità”.