Fondi maltempo FVG, pronti 1,5 milioni per 32 Comuni: via libera dal Consiglio

Danni alluvione novembre 2025 Friuli Venezia Giulia comuni colpiti

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato oggi il disegno di legge 73, un provvedimento che stanzia ufficialmente 1.490.000 euro per sostenere i territori colpiti dalle alluvioni dello scorso novembre. La manovra punta a garantire un aiuto immediato ai sindaci e a snellire le procedure amministrative. Come dichiarato dall’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, l’obiettivo è sostenere concretamente le realtà colpite dall’alluvione del 16 novembre 2025, garantendo che gli enti possano operare con efficacia anche in situazioni di emergenza.

Fondi per i Comuni alluvionati e “clausola di salvaguardia”

L’intervento principale riguarda i 32 Comuni messi in ginocchio dal maltempo. L’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, ha spiegato che il provvedimento introduce una vera e propria “clausola di salvaguardia” amministrativa: “I Comuni alluvionati potranno accedere ai fondi della concertazione 2027-2029 anche in caso di invio tardivo dei rendiconti e potranno detrarre le spese per il lavoro straordinario dei dipendenti dai calcoli sulla sostenibilità della spesa di personale”.

Il relatore di maggioranza Antonio Calligaris (Lega) ha sottolineato come questi fondi “possono essere utilizzati come l’ente locale ritiene più opportuno”, eliminando vincoli burocratici che in situazioni critiche diventano ostacoli ingiusti.

Semplificazioni per i piccoli Comuni e buoni pasto a 10 euro

Il Ddl 73 guarda con attenzione alla sopravvivenza dei piccoli centri. Grazie a un emendamento condiviso tra maggioranza e opposizione, i Comuni fino a 10.000 abitanti potranno escludere lo stipendio del segretario comunale dal conteggio della sostenibilità del personale. Mauro Di Bert (Fedriga Presidente) ha definito la misura “essenziale per la continuità amministrativa“.

Novità importanti anche per chi lavora negli uffici pubblici: è stato confermato l’aumento dei buoni pasto per oltre 12.000 dipendenti del comparto unico regionale, che passeranno da 7 a 10 euro. Per Andrea Cabibbo (FI), queste misure forniscono “strumenti concreti per garantire l’operatività anche in condizioni difficili”, valorizzando il personale interno anche nelle zone più periferiche.

Sicurezza e nuove regole elettorali per il 2026

Il provvedimento interviene anche sulla sicurezza dei cittadini, autorizzando lo scorrimento delle graduatorie del 2025 per l’installazione di impianti di videosorveglianza e allarme nelle imprese. Sul fronte elettorale, le consultazioni del 2026 vedranno importanti novità: il voto sarà esteso anche alla giornata di lunedì, l’età massima per i componenti di seggio salirà a 75 anni e le designazioni dei rappresentanti di lista potranno essere inviate via Pec.

Le opposizioni, che hanno condiviso l’urgenza di stanziare fondi per i Comuni alluvionati, chiedono però interventi ancora più strutturali. Francesco Russo (Pd), pur accogliendo positivamente gli stanziamenti, ha evidenziato la necessità di una visione di sistema: “Avevamo bisogno di questo Ddl, ma è una norma di rappezzo: il tema del rapporto tra Regione ed enti locali rimane il grande problema irrisolto”. Lo stesso Russo nella sua relazione ha preannunciato “un emendamento per aumentare le poste finanziare in favore dei Comuni colpiti dal maltempo”.