Giornata contro il cancro: in Fvg 9mila diagnosi l’anno, ma la sopravvivenza supera il 90%

Giornata Mondiale contro il cancro: i dati sui tumori più diffusi in Friuli Venezia Giulia.

Il 4 febbraio si celebra la Giornata mondiale contro il cancro, evento globale promosso dalla Union for International Cancer Control e sostenuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione, la diagnosi precoce e la cura dei tumori, promuovendo stili di vita sani (prevenzione primaria) e incentivando l’adesione agli screening raccomandati dal Servizio sanitario nazionale (prevenzione secondaria).

La diagnosi di tumori in Friuli.

Nell’occasione, il Cro di Aviano ha diffuso i dati del Rapporto 2025, curato dal Registro Tumori Friuli Venezia Giulia, affidato alla struttura di Epidemiologia oncologica dello stesso Centro di Riferimento Oncologico.

Nell’ultimo biennio di registrazione (2022-2023), in Friuli Venezia Giulia sono stati diagnosticati in media 9.070 tumori l’anno tra i residenti: 4.293 nelle donne e 4.774 negli uomini, escludendo i tumori della pelle non-melanomi. Dal 1995, quando le nuove diagnosi erano 7.700, il numero di tumori registrati è aumentato fino al 2009, con circa 9.300 casi l’anno. Nel periodo successivo si è attestato intorno ai 9.000 casi annuali. Tenendo conto dell’invecchiamento della popolazione, si osserva una diminuzione dell’incidenza negli uomini dal 2000, mentre nelle donne rimane stabile, con un leggero aumento dei casi in termini assoluti.

I tumori più diffusi in Friuli.

Tra le donne, le neoplasie più frequentemente diagnosticate sono: mammella (1.285 casi l’anno), colon-retto (420 casi) e polmone (377 casi). I tumori della mammella e del colon-retto sono in leggero calo rispetto al 2018-2019, mentre i tumori polmonari risultano in aumento. Questi tre tumori rappresentano il 48% delle nuove diagnosi femminili.

Negli uomini, i tumori più frequenti sono prostata (1.183 casi l’anno, in aumento rispetto al 2018-2019), polmone (519 casi, in calo) e colon-retto (478 casi, in diminuzione). Sono state osservate riduzioni anche per tumori di vescica, fegato, esofago, sarcomi e tessuti molli, linfomi non-Hodgkin e leucemie.

Persone che vivono dopo una diagnosi di tumore

Nel 2025, le persone che vivevano dopo una diagnosi di tumore maligno erano 88.952, di cui 48.987 donne e 39.965 uomini. Oltre 41.000 di queste persone avevano ricevuto la diagnosi da più di dieci anni. Tra le donne, 23.300 vivevano dopo un tumore della mammella, di cui 12.300 da oltre dieci anni. Tra gli uomini, oltre 14.500 sopravvivevano dopo un tumore della prostata.

La sopravvivenza record: l’importanza della diagnosi precoce

Il rapporto mostra, per la prima volta in regione, la sopravvivenza dei tumori più frequenti (mammella e prostata) per stadio e profilo molecolare.

Per le donne con tumore della mammella diagnosticato tra il 2015 e il 2019, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi, escludendo i decessi per altre cause, supera il 90%. Per tumori diagnosticati in stadio I la sopravvivenza raggiunge il 99%, pari all’aspettativa di vita della popolazione generale; stadio II 96%, stadio III 82% e in fase metastatica 35%. La sopravvivenza a dieci anni per le pazienti diagnosticate nei primi anni 2000 è pari all’86%, con oltre il 90% per le forme ormono-dipendenti.

Per gli uomini con tumori della prostata di grado basso o intermedio (Gleason 7 o meno), la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è oltre il 99%: hanno cioè la stessa attesa di vita di chi non si è ammalato. Per i pazienti con tumori della prostata con grado avanzato il valore è pari all’82%.

Decessi per tumore in Friuli

Le persone morte per tumore sono state circa 4.000 l’anno nel periodo 2021-2022 (2.130 uomini e 1.870 donne). Le cause di morte più frequenti negli uomini sono state i tumori del polmone (425 decessi l’anno), seguiti dai tumori del colon-retto (212), prostata (177) e pancreas (168). Sono state 301 le donne residenti nella Regione morte a causa del tumore della mammella e 270 per tumore del polmone.

Il Registro Tumori e il ruolo del CRO di Aviano

Il Registro Tumori è stato istituito dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nel 1998 come strumento di lotta contro le malattie oncologiche. Dal 2000 la direzione scientifica è affidata al CRO di Aviano, che opera in collaborazione con la Direzione Centrale Salute, Insiel e la Rete oncologica regionale.

Si tratta di un sistema attivo di raccolta dei dati, realizzato per elaborare regolarmente informazioni epidemiologiche e statistiche, a supporto delle attività di prevenzione, programmazione e valutazione dell’assistenza sanitaria nonché per scopi di studio e ricerca scientifica.

Il Registro aderisce ad AIRTUM, l’Associazione Italiana Registri Tumori. A partire dal 2003 è stato accreditato dall’International Agency for Research on Cancer (IARC) dell’OMS, che lo ha inserito nel repertorio Cancer Incidence in Five Continents e contribuisce alla Rete europea dei registri tumori (ENCR) attiva nell’ambito del programma Europa contro il cancro della Commissione Europea.