Il Friuli e il Carso bruciano ancora: i fronti aperti e le squadre impegnate. Aria irrespirabile, ordinanza per le mascherine. La situazione dei treni e in A4

Ancora incendi in Friuli, l’aria è irrespirabile.

L’odore di fumo si sente in tutto il Friuli fino a raggiungere Lignano. “I valori della qualità dell’aria rientrano sotto le soglie di rischio per la salute“, comunicano ai cittadini della costa. Ma se qui non preoccupa non è lo stesso per chi vive a Monfalcone. Nella zona più vicina agli incendi l’aria è diventata irrespirabile. Tanto che un’ordinanza comunale ha imposto la “limitazione della circolazione delle persone per superamento dei valori limite dell’inquinamento atmosferico“. Chi vive a Monfalcone quindi ha l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 all’aperto, questo fino alla mezzanotte del 24 luglio. Per i pazienti oncologici, chi ha allergie e chi ha patologie cardiorespiratorie è vivamente consigliato di rimanere a casa. E’ meglio oltretutto evitare di consumare i prodotti del proprio orto, specie se a foglia larga.

Le fiamme domate.

Tutto questo è ovviamente causato dalle fiamme che stanno devastando i boschi della regione non si sono ancora spente. A bruciare, ancora, è Val Resia e le Valli del Natisone, dove si sta ancora lottando per spegnere gli incendi. Nel Carso nella notte tra il 22 e il 23 luglio è proseguita la lotta contro le fiamme, dove sembra che l’incendio divampato nella zona ora sia sotto controllo. Il fronte italiano contro il fuoco migliora anche a Jamiano, dove i piccoli focolai sono stati circoscritti.

Le operazioni di bonifica dell’incendio sul Carso tra Gorizia e Trieste stanno portando buone notizie. Qui hanno operato i Vigili del fuoco, il Corpo Forestale Regionale e i volontari AIB (Antincendio Boschivo). Sono due i canadair presenti nelle attività di spegnimento, nel territorio interessato dall’incendio di Resia. In più quattro elicotteri della protezione Civile della Regione Autonoma Fvg, di cui 1 a Resia e 3 nel territorio interessato dall’incendio del Carso, e un elicottero dei vigili del fuoco di Trento.

La situazione slovena.

La situazione dal lato sloveno non è però altrettanto positiva. La situazione più preoccupante rimane quella attorno la zona di Rence-Trstelj che ieri sera ha richiesto l’evacuazione di numerosi comuni come riferiscono fonti dei Gasilci, i vigili del fuoco sloveni. Le fiamme sono state ben visibili dietro Merna anche dal lato italiano, cosa che continua a tenere alta l’allerta. Su questo fronte, nella mattina del 23 luglio sono tornati ad operare elicotteri e canadair.

I trasporti.

Gli incendi negli ultimi giorni avevano bloccato la regione ed isolato Trieste. Ma con il migliorare del controllo dei focolai è stata ripresa la circolazione dei treni per il tratto Monfalcone – Trieste, inoltre la circolazione è tornata a scorrere su tutta la rete di Autovie Venete, come comunica la Protezione Civile della Regione autonoma Fvg. E’ stato anche riaperto al traffico il Raccordo Autostradale 13 in entrambe le direzioni di marcia e rimane ancora chiusa la strada statale 55 “Della Isonzo.

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