Maltempo 2025 in Fvg: via ai ristori fino a 1 milione per le imprese. Chi può fare domanda

La Regione Friuli Venezia Giulia ha compiuto il passo decisivo per il sostegno alle attività produttive e agricole duramente colpite dall’ondata di maltempo che ha investito il territorio di Udine e Gorizia lo scorso autunno. Con una delibera approvata dall’Esecutivo regionale, sono state avviate le procedure ufficiali per garantire i ristori economici necessari alla ripartenza delle imprese dopo gli eventi calamitosi del 16 e 17 novembre 2025.

Il completamento del quadro degli aiuti

L’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha spiegato il senso del provvedimento a margine della riunione di Giunta. “Con il provvedimento approvato oggi avviamo le procedure per garantire ristori economici alle imprese agricole e alle attività economico-produttive colpite dall’alluvione dello scorso novembre. Completiamo così il quadro degli aiuti eccezionali messi in campo con risorse della Regione, dopo i primi interventi già attivati immediatamente nei mesi scorsi a favore delle famiglie per i danni a edifici e veicoli e per la messa in sicurezza delle aree interessate”.

I settori coinvolti e i territori interessati

Il provvedimento definisce nel dettaglio le modalità e i criteri per la concessione dei contributi. Destinatari della misura sono le imprese appartenenti ai settori agricolo, forestale e della pesca, ma anche le attività economiche e produttive di altri comparti che hanno riportato danni durante le esondazioni. La situazione più critica si era registrata in alcune aree specifiche delle province di Gorizia e Udine, con particolare riferimento alla zona di Brazzano di Cormons e a Romans d’Isonzo, oltre ai Comuni lambiti dalla piena dei fiumi Torre e Judrio.

Risorse e limiti dei contributi

La gestione dei procedimenti sarà suddivisa tra la Direzione centrale Risorse agroalimentari e la Direzione centrale Attività produttive. La misura prevede un sostegno concreto che consiste in un contributo pari al 50 per cento della spesa ammissibile.

È stato fissato un limite massimo di erogazione pari a un milione di euro per ogni singolo beneficiario. “La dotazione finanziaria complessiva sarà determinata a seguito della raccolta e della valutazione delle domande. Per danni superiori a 40.000 euro sarà richiesta la presentazione di una perizia asseverata“, ha precisato l’assessore Riccardi.

Le modalità per presentare le istanze

L’iter burocratico sarà interamente digitalizzato e semplificato. Un successivo decreto fisserà i termini esatti per la presentazione delle domande, che dovrà avvenire esclusivamente per via telematica.

Il sistema permette inoltre di richiedere delle anticipazioni sulle somme spettanti prima della rendicontazione finale, la cui scadenza è stata fissata al 30 giugno 2028. Le istanze presentate in questa fase apriranno la strada non solo ai fondi regionali ma anche ai futuri ristori nazionali, senza che le aziende debbano integrare ulteriormente la documentazione già inviata.