Il Friuli Venezia Giulia è secondo in Italia per la qualità delle acque di balneazione, con il 99,6% classificato nella categoria “eccellente”. Ma il bilancio 2026 di Arpa FVG racconta anche gli effetti delle temperature elevate e della riduzione delle portate sugli ecosistemi acquatici interni, dalle fioriture algali nei torrenti ai problemi registrati nel lago di Barcis e nel laghetto di Villa Revoltella.
I dati sono stati presentati oggi a Trieste dall’Arpa FVG, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro e la direttrice generale dell’Agenzia, Anna Lutman.
Balneazione, 65 acque su 66 sono eccellenti
La rete regionale comprende 66 punti di campionamento: 55 lungo la costa, 2 nella laguna di Grado, 2 nel lago di Cavazzo, 2 nel lago di Sauris e gli altri distribuiti tra Natisone, Tagliamento, Meduna e Arzino.
I controlli sono stati effettuati mensilmente da aprile a settembre e hanno riguardato principalmente Escherichia coli ed enterococchi intestinali, indicatori della contaminazione fecale. La classificazione 2026 è stata elaborata sulla base dei dati del quadriennio 2022-2025.
Il risultato è di 65 siti in classe “Eccellente” e uno in classe “Buono”. Per la prossima classificazione, relativa al quadriennio 2023-2026, Arpa non prevede al momento variazioni sostanziali.
“Il Friuli Venezia Giulia si colloca al secondo posto in Italia per la qualità delle acque di balneazione, raggiungendo la quota straordinaria del 99,6% di acque classificate come ‘eccellenti’. Un traguardo straordinario, reso possibile dalla costante e rigorosa attività di monitoraggio condotta dall’Arpa, potenziata da tecnologie avanzate e da un forte impegno economico per proteggere l’ecosistema dai cambiamenti climatici”.
Il sistema di controllo prevede inoltre procedure condivise tra Regione, Arpa e Comuni per la gestione delle eventuali criticità. “Questa sinergia permette di intervenire prontamente quando si verificano campioni sopra il limite di legge, individuando le cause ed effettuando nuovi campionamenti per accertare il superamento delle criticità”.
Ostreopsis, un solo episodio sopra la soglia di allerta
Arpa FVG ha intensificato anche il monitoraggio delle microalghe potenzialmente tossiche, con particolare attenzione a Ostreopsis cfr. ovata e ai cianobatteri, attraverso quattro stazioni lungo il litorale roccioso.
“Nel corso del 2026 non è mai stata rilevata la presenza di cianobatteri tossici. Abbiamo registrato un unico episodio in cui i valori della microalga Ostreopsis hanno superato la soglia di allerta presso la spiaggia di Canovella de Zoppoli in agosto, ma grazie a campionamenti costanti abbiamo certificato il rientro dei parametri sotto i limiti di guardia già il 3 settembre”.
Degano e Gorgazzo, le fioriture non dipendono da scarichi
Il monitoraggio si è concentrato anche sugli ecosistemi acquatici interni, dove le condizioni estive hanno favorito alcuni fenomeni particolari.
Nel torrente Degano, a giugno, e nel Gorgazzo, a luglio, sono state osservate fioriture algali. Nel Degano la fioritura era dominata da Cladophora spp., mentre nel Gorgazzo sono state rilevate cf. Mougeotia, Spirogyra, Tribonema, Melosira spp. e cianobatteri.
Le verifiche hanno ricondotto i fenomeni a una risposta naturale degli ecosistemi alle condizioni meteoclimatiche: il calo delle portate e il riscaldamento dell’acqua possono accelerare il metabolismo vegetale, ridurre il rimescolamento e concentrare i nutrienti.
“Riguardo alle fioriture algali nei torrenti Degano e Gorgazzo, le analisi hanno confermato che non si tratta di eutrofizzazione da scarichi, ma di una risposta naturale dell’ecosistema al calo delle portate e al riscaldamento delle acque” ha precisato Scoccimarro.
Lago di Barcis, i cattivi odori causati da una macroalga
“Allo stesso modo, per i disagi olfattivi registrati al Lago di Barcis in agosto, abbiamo appurato che la causa è stata la decomposizione di una macroalga, rimasta emersa a causa dell’abbassamento artificiale del livello dell’invaso e del caldo anomalo” ha continuato l’assessore.
Le intense molestie olfattive segnalate ad agosto nel lago di Barcis sono state quindi ricondotte alla decomposizione della macroalga bentonica Chara sp. La pianta si era sviluppata in modo massiccio ed era rimasta emersa dopo il drastico abbassamento artificiale del livello dell’invaso, collegato a lavori nella zona di Ponte Antoi. Le temperature elevate hanno accelerato la degradazione organica e le conseguenti esalazioni.
Villa Revoltella, salvati i pesci a rischio
A fine giugno, invece, le alte temperature avevano provocato una drastica riduzione dell’ossigenazione dell’acqua nel laghetto di Villa Revoltella, a Trieste, mettendo a rischio la fauna ittica. L’intervento dei tecnici Arpa, insieme alle imprese locali, ha permesso di mettere in salvo i pesci superstiti e di affidarli alle cure dell’Enpa. Tra gli esemplari recuperati c’erano anche diverse carpe di circa 60 anni.
L’esponente della Giunta ha infine confermato l’impegno della Regione per preservare il patrimonio naturale del territorio,
sostenendo come l’attività di controllo e monitoraggio scientifico rappresenti una priorità assoluta per comprendere e affrontare l’impatto dell’evoluzione climatica.


