Ritorno delle Province in Fvg: il 22 gennaio il Senato scrive l’ultimo capitolo

Verso il ritorno delle Province in Fvg.

Il ritorno delle Province in Friuli Venezia Giulia entra nella sua fase finale. L’Aula del Senato ha fissato in calendario la data spartiacque: il prossimo 22 gennaio inizierà l’ultima discussione sulla modifica dello Statuto di autonomia. Si tratta dell’atto conclusivo che permetterà di superare la soppressione degli enti intermedi avvenuta tra il 2017 e il 2018, restituendo al territorio il livello amministrativo di area vasta.

L’annuncio arriva dal senatore e segretario regionale della Lega FVG, Marco Dreosto, che ha definito l’appuntamento “un ultimo passaggio atteso, che punta a garantire maggiore prossimità amministrativa e servizi più efficienti ai cittadini, come fortemente voluto dalla Lega”.

La legge è già stata approvata a Montecitorio, che ha completato la doppia lettura necessaria per le modifiche di una legge di rango costituzionale (come quella che sancisce lo Statuto delle Regioni ad autonomia speciale). Ora toccherà a Palazzo Madama pronunciarsi per il secondo via libera.

Il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ha evidenziato come il Friuli Venezia Giulia sia oggi l’unica regione italiana priva di Province ed enti di area vasta elettivi, una situazione che l’approvazione della norma mira a correggere, allineando l’assetto della Regione al resto del Paese.

Ma cosa accadrà dopo il voto del Senato? Il dossier sulla riforma chiarisce i punti chiave: la legge prevede che i nuovi organi provinciali saranno scelti direttamente dai cittadini; una volta approvata la cornice statutaria a Roma, la palla passerà a Trieste. Spetterà infatti a una legge regionale disciplinare la prima istituzione, le circoscrizioni, le funzioni, la forma di governo e le modalità di elezione degli organi di area vasta