Dalla ristrutturazione della casa al giardino, dalla domotica al risparmio energetico, fino al frico, alla gubana, al miele e all’artigianato del Friuli Venezia Giulia. Casa Moderna e Saperi & Sapori FVG hanno aperto oggi a Udine Fiere, con 170 aziende presenti tra realtà del Friuli Venezia Giulia, di altre regioni italiane e della Slovenia.
La storica Casa Moderna raggiunge così la 73ª edizione, mentre Saperi & Sapori FVG torna per il terzo anno. Le due manifestazioni sono in programma dal 2 al 5 e dal 9 al 12 ottobre.
Tutto per la casa, dal risparmio energetico al giardino
Casa Moderna propone materiali, impianti, tecnologie e soluzioni per costruire, ristrutturare, arredare e rendere più efficiente e confortevole la casa. Tra i temi della 73ª edizione ci sono innovazione, sostenibilità, sicurezza, tecnologia, risparmio energetico e nuove soluzioni per gli ambienti esterni.
Spazio quindi anche a terrazzi e giardini, pergole bioclimatiche, barbecue di design e prodotti realizzati attraverso lavorazioni artigianali.
“Negli ultimi anni – ha precisato il presidente di Udine Esposizioni Antonio Di Piazza – Casa Moderna ha abbracciato una visione diversificata e più ampia dell’abitare: ristrutturazione, sostenibilità, energia, sicurezza, tecnologia, risparmio e, con Saperi & Sapori, le eccellenze del territorio”.
Per Di Piazza, la fiera punta anche sul rapporto diretto tra aziende e visitatori: “Crediamo che le persone siano tornate a cercare e ad apprezzare l’importanza della relazione diretta, il contatto in cui nasce un rapporto di fiducia. Il digitale moltiplica i contatti, anche con utenti fisicamente lontani, ma è l’incontro di persona che costruisce empatia e, se nutrito a dovere, trasforma un potenziale cliente in un rapporto duraturo”.
Quest’anno prende inoltre il via il gemellaggio transfrontaliero con la fiera slovena di Celje e con la manifestazione MOS dedicata alla casa. Un progetto che punta a mettere in contatto aziende e visitatori dei due territori.
Nel padiglione 8 artigianato e prodotti del Friuli
Saperi & Sapori FVG occupa il padiglione 8, con oltre 40 aziende che presentano produzioni artigianali e agroalimentari regionali.
Tra le proposte ci sono lavorazioni in legno, mosaici, complementi d’arredo, design, restauro, decorazioni, tessuti, merletti e scarpèts. Sul fronte enogastronomico trovano spazio miele, olio, salumi, gubana, prodotti da forno, funghi, frico, birre artigianali e liquori.
Sono presenti anche dieci licenziatari del marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, mentre PromoTurismoFVG propone un punto informativo dedicato all’offerta turistica ed enogastronomica regionale.
“Le produzioni artigianali tipiche e le eccellenze agroalimentari sono a tutti gli effetti ambasciatrici del Friuli Venezia Giulia in Italia e nel mondo – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini -. Valorizzarle significa sostenere l’impresa e il lavoro locale e al tempo stesso promuovere l’intera Regione in chiave turistica”.
Sulla collaborazione tra settori diversi si è soffermato anche il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo: “Sostenere Casa Moderna e Saperi & Sapori Fvg significa credere in un modello di fiera contemporaneo, capace di superare la storica frammentazione tra settori”.
La Regione è presente al padiglione 6 con uno stand dedicato alle politiche abitative e alle agevolazioni per la casa. La Camera di Commercio Pordenone-Udine propone invece uno stand istituzionale dedicato quest’anno al progetto “Malvasia senza confini”.
Tra le novità di Saperi & Sapori c’è inoltre una mostra dedicata alla moda e alla sartoria artigianale del Friuli Venezia Giulia, curata da Mirella Canciani.
“Inaugurare la terza edizione di Saperi & Sapori insieme alla storica esposizione di Casa Moderna è motivo di grande soddisfazione per tutto il mondo artigiano – ha ricordato il presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti –. A tre anni dal debutto possiamo dire che è stata una felice intuizione”.
Anche il presidente di CNA FVG Maurizio Meletti ha sottolineato il ruolo della manifestazione nella valorizzazione delle competenze e delle storie dell’artigianato regionale, evidenziando in particolare il positivo riscontro ottenuto dall’iniziativa dedicata al comparto moda.
Quaranta eventi gratuiti
Il programma comprende circa 40 eventi gratuiti rivolti a professionisti, visitatori e giovani studenti. Sono previste dimostrazioni e laboratori dedicati, tra gli altri, all’arte muraria, alla cucina, alla posa della carta da parati, alla fotografia d’interni, alla gestione del territorio e alla domotica.
Torna anche “L’Architetto in Fiera”, realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della provincia di Udine. Al padiglione 7 i visitatori possono ricevere gratuitamente, su prenotazione, consulenze d’arredamento della durata di 40 minuti.
Cinquant’anni dopo il terremoto
Nel 50° anniversario del terremoto del Friuli, Casa Moderna dedica uno spazio anche al ruolo avuto dalla fiera nella ricostruzione. Nel 1976 la manifestazione non venne cancellata, ma posticipata, diventando anche un momento simbolico della ripresa del territorio.
Al padiglione 6 la mostra “Il Coraggio di ricostruire: il 1976 e il senso di fare casa”, realizzata attraverso immagini e articoli del Messaggero Veneto, ripercorre quella fase e il ruolo della Fiera nella ripresa economica e sociale dopo il sisma.
“Casa Moderna è una vetrina importante per il nostro tessuto produttivo e, al tempo stesso, un’occasione per ragionare sul futuro della Fiera di Udine e sugli investimenti necessari a rafforzarne il ruolo. Il confronto tra Regione, enti locali e categorie economiche ci ha permesso di condividere una riflessione sullo sviluppo di un’infrastruttura strategica non solo per Udine, ma per l’intero Friuli Venezia Giulia”, ha affermato Bini all’inaugurazione.
“È positivo vedere una Fiera che guarda al futuro, in un momento in cui non è scontato investire e crescere – ha aggiunto -. L’aumento degli espositori e la capacità di costruire nuove iniziative dimostrano che, facendo sistema, il polo fieristico può continuare a essere una vetrina delle eccellenze del territorio e un luogo capace di creare opportunità per le imprese. La collaborazione tra istituzioni e categorie economiche è la strada per accompagnare questo percorso”.
Casa Moderna sarà aperta venerdì dalle 14 alle 20 e sabato, domenica e lunedì dalle 10 alle 20. La stessa formula sarà riproposta nel secondo weekend, dal 9 al 12 ottobre.

