È stata presentata la 49ª edizione della Fieste de Patrie dal Friûl, in programma il prossimo 12 aprile tra Artegna e Montenars. L’edizione 2026 assume un significato particolare perché si inserisce nel 50° anniversario del terremoto del Friuli e celebra i 949 anni dalla costituzione dello Stato patriarcale friulano, fondato il 3 aprile 1077.
La manifestazione condurrà i partecipanti da Artegna, con le sue antiche fortificazioni, i resti medievali e i reperti archeologici, fino a Montenars, territorio inserito nella Riserva della Biosfera Unesco e ricco di testimonianze storico-culturali. Montenars è anche il luogo natale di don Francesco Placereani, detto Pre Checo, figura centrale dell’autonomismo friulano, traduttore della Bibbia in marilenghe e ideatore della Fieste de Patrie, riconosciuta ufficialmente dalla Regione nel 2015.
Una festa per identità, cultura e lingua friulana
La Fieste de Patrie dal Friûl è organizzata quest’anno dai Comuni di Artegna e Montenars con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dell’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana, in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”.
L’obiettivo della manifestazione è ricordare e valorizzare le origini, la cultura e la storia di autonomia del popolo friulano. Un appuntamento che rinnova il senso di comunità e identità, trasmesso di generazione in generazione e ancora oggi vivo a distanza di quasi un millennio.
La presentazione ufficiale in Regione
L’evento e il programma sono stati illustrati nella sede udinese della Regione Friuli Venezia Giulia alla presenza dell’assessore regionale alle autonomie locali Pierpaolo Roberti, del presidente dell’ARLeF Eros Cisilino, dei sindaci di Artegna e Montenars Alessandro Marangoni e Claudio Sandruvi, del presidente dell’Istitût Ladin Furlan Geremia Gomboso e dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli.
Nel corso della presentazione è stato sottolineato come, nell’anno del 50° anniversario del sisma del 1976, la Fieste assuma un significato ancora più profondo per tutta la comunità friulana.
Il programma del 12 aprile tra cerimonie e cultura
La giornata del 12 aprile inizierà alle 9.00 ad Artegna, in via Piacenza, davanti alla sede degli Alpini, con il ritrovo dei partecipanti e il tradizionale alzabandiera della bandiera del Friuli accompagnato dalla Filarmonica “Luigi Mattiussi” di Artegna, diretta dal Maestro Herbert Fasiolo.
Alle 9.30, nella Chiesa di Santa Maria Nascente, si terrà la Santa Messa in friulano accompagnata dal Gruppo Corale Spengenberg di Spilimbergo e celebrata dai rappresentanti delle tre diocesi del Friuli, con letture e preghiere anche in sloveno e tedesco. La funzione sarà trasmessa in diretta su Telefriuli.
Alle 10.45, in piazza Marnico, davanti al Municipio, è prevista l’esibizione del Gruppo folkloristico “Balarins de Riviere” di Magnano in Riviera.
Alle 11.00, al Nuovo Teatro Monsignor Lavaroni, si svolgerà la celebrazione civile della Fieste. Ad aprire la cerimonia sarà la folk rock band “Corte di Lunas” con l’Inno del Friuli. Seguiranno la lettura della Bolla imperiale con il Gruppo storico “Il Barbacane” e i tamburi della “Cucurbite sonorae” di Venzone, oltre al tradizionale scambio della bandiera tra il Comune di Sacile, che ha ospitato l’edizione 2025, e i sindaci dei Comuni ospitanti. Nel corso della cerimonia saranno presentati in esclusiva il video “Incuintri al doman”, nuova interpretazione dell’inno del Friuli, e il video del canale YouTube YoupalTubo “Parcè che il Friûl si clame Patrie”.
Al termine delle celebrazioni la manifestazione proseguirà a Montenars, dove alle 13.00, nell’area festeggiamenti di Borgo Curminie 29, è previsto il pranzo organizzato dalla Pro Montenars con menù a prezzo concordato. La partecipazione richiede prenotazione obbligatoria entro le ore 12 di giovedì 9 aprile via email all’indirizzo istitutladinfurlan@libero.it. Sarà presente anche Dario Zampa.
Nel pomeriggio, dalle 15.30, si tornerà ad Artegna per una passeggiata storico-archeologica con ritrovo davanti al Teatro Lavaroni e percorso tra il colle San Martino, il Castello Savorgnan e il parco archeologico, a cura della cooperativa Riscoperte. Anche in questo caso è richiesta la prenotazione via email a info@riscoperte.it
Il progetto “Une acuile in comun”
Durante la conferenza stampa è stato presentato anche un video dedicato al progetto “Une acuile in comun”, che ha visto l’installazione di opere artistiche raffiguranti l’aquila del Friuli all’esterno dei palazzi di 130 Comuni aderenti.
L’iniziativa, promossa dalla Regione e dall’ARLeF e avviata durante la Fieste del 2025, punta a valorizzare l’identità friulana attraverso un simbolo condiviso. Le opere, realizzate dal designer Stefano Borella e ispirate all’aquila della bandiera del Friuli, sono collocate in luoghi rappresentativi o di interesse storico-culturale. L’organizzazione è curata in collaborazione con City ADV.
Gli eventi che anticipano la Fieste
Come da tradizione, le celebrazioni saranno precedute da una serie di appuntamenti collaterali nei Comuni ospitanti.
Il 9 aprile, alle 20.45, nella sala consiliare del municipio di Artegna, è in programma lo spettacolo “Rombo. Live book” di e con Martina Delpiccolo e Fabiano Fantini, progetto dell’associazione Colonos tratto dal romanzo di Esther Kinsky, dedicato alla memoria del terremoto del 1976. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Teatri Stabil Furlan.
L’11 aprile, alle 20.00, nel centro polifunzionale “Mons. Leone Quagliaro” di Montenars, si terrà l’incontro “L’ereditât di Pre Checo a 40 agns de sô muart”, dedicato a don Francesco Placereani, con interventi di Claudio Sandruvi, Pre Romano Michelot, Andrea Valcic e Geremia Gomboso.
Oltre 150 iniziative in tutto il Friuli
La Festa della Patria del Friuli sarà accompagnata, come ogni anno, da un ampio calendario di eventi culturali diffusi su tutto il territorio. Saranno circa 150 le iniziative promosse da oltre 80 Comuni che hanno aderito al bando dell’ARLeF, in attuazione della Legge n. 6/2015. Il programma completo degli eventi collaterali è disponibile sul sito www.arlef.it
