“Ho fatto il militare a Palmanova, è stato terribile”: lo sfogo di Davide Lacerenza

Ricorda quell’esperienza come uno dei momenti peggiori della sua vita. Davide Lacerenza, ex compagno e socio in affari di Stefania Nobile, balzato alla cronaca per le recenti dinamiche processuali legate alla discussa “Gintoneria” di Milano, in cui erano stati coinvolti personaggi della politica e dello spettacolo in un presunto giro di escort e droga, ricorda i tempi della leva militare.

E lo fa a “Gurulandia”, il podcast più famoso del momento ideato da Marco Capoelli e Simone Salvai. “Mi mandarono a Palmanova, in provincia di Udine. Guidavo i carri armati. Il nonnismo era pesante, mi ricordo ogni istante. Ancora oggi odio la canzone ‘Ti amo’ di Umberto Tozzi, perché mi rinchiudevano dentro l’armadietto e ridevano. Canta, altrimenti non esci più. Scherzi pesantissimi. La bicicletta la conosci? Ti mettevano in mezzo alle dita dei piedi dei pezzi di carta accesi con i fiammiferi. Poi gridavano tutti e scappavano. E tu sentivi bruciare i piedi. Gridavi, gridavi e non sapevi chi era stato”, racconta Lacerenza in un modo preciso e dettagliato.

Il ricordo vivido di un’esperienza fatta di nonnismo e silenziosi abusi psicologici che un tempo tracciavano una sorta di idoneità nell’appartenere ai migliori, ai più forti. Raramente il “Re della sciabolata” racconta e scopre nelle interviste quel lato più fragile e malinconico del suo passato, tanto è vero che solo una nicchia parecchio ristretta era a conoscenza di queste dinamiche.

Lacerenza oggi lavora nel rinomato locale “Renaissance” di Milano, in cui vengono servite, tra le altre cose, eccellenti crudité di mare e champagne di lusso. La sua permanenza sui social continua ad avere un forte impatto mediatico, in grado di scatenare gli animi e sollevare accese polemiche a causa di alcuni video ritenuti troppo legati al personaggio che interpretava un tempo e che gli è costato molto caro.