Start Cup Udine, vincono le idee del futuro: dalla mobilità elettrica alle tecnologie per gli ospedali

Otto progetti imprenditoriali ideati da studenti, ricercatori e docenti sono stati premiati nell’edizione 2026 di Start Cup Udine, la competizione dell’Università di Udine dedicata alle idee innovative e alla nascita di nuove imprese. Dalla sicurezza nelle piazze alla mobilità elettrica, passando per il recupero dell’acqua dall’aria, le tecnologie mediche e le applicazioni biologiche: la finale ha messo in mostra soluzioni che puntano a trasformare ricerca e creatività in progetti concreti.

La cerimonia si è svolta oggi, 7 ottobre, nell’auditorium della Biblioteca scientifica dell’Ateneo friulano. I gruppi finalisti erano 13, sui 17 iniziali, con 37 partecipanti tra studenti, ricercatori e docenti e un montepremi complessivo di 18mila euro.

I cinque progetti vincitori

A conquistare i premi di categoria, del valore di 3mila euro ciascuno, sono stati cinque progetti. Per la categoria Ict ha vinto Igudar, sistema capace di generare piani di sicurezza per le piazze attraverso simulazioni dei flussi di folla, delle evacuazioni e anche di possibili attacchi con veicoli.

Nella categoria Industrial si è imposto Motus Powertrain, una ruota posteriore in carbonio che integra motore elettrico e batteria e permette di trasformare una normale bicicletta da città in una e-bike.

Il premio Cleantech & Energy è andato a Skydrop, progetto che punta a estrarre acqua dall’aria utilizzando spugne realizzate con scarti di frutta. I materiali hanno una durata prevista di circa sei mesi e, al termine del loro utilizzo, possono essere trasformati in fertilizzante.

Due invece i progetti premiati nell’ambito Life science – Medtech. VigilAir propone un sistema di monitoraggio continuo delle cannule tracheostomiche utilizzate negli ospedali, in grado di individuare eventuali ostruzioni, spostamenti e sanguinamenti. Exolve è invece una piattaforma di rilascio biologico basata su vescicole extracellulari ottenute dal siero di latte bovino, pensata per veicolare composti bioattivi naturali nelle applicazioni topiche.

Le tre menzioni speciali

A questi riconoscimenti si sono aggiunte tre menzioni speciali da mille euro ciascuna. La menzione “Imprenditoria femminile” è stata assegnata a Med3G, piattaforma che punta a trasformare l’educazione sanitaria e il primo soccorso in un’attività quotidiana e interattiva.

Per la sezione “Climate change” è stato premiato Heimdall Waste, sistema che raccoglie le segnalazioni dei cittadini per realizzare una mappa capace di prevedere dove potrebbero verificarsi nuovi episodi di abbandono illegale di rifiuti.

La menzione “Innovazione sociale” è stata invece attribuita a Skydrop, già vincitore del premio Cleantech & Energy.

Nell’ambito del progetto europeo Across sono arrivati inoltre due riconoscimenti che permetteranno ai gruppi selezionati di effettuare visite di studio negli atenei partner: Igudar all’Università di Girona, in Spagna, e Skydrop all’Università “Via Domitia” di Perpignan, in Francia.

Quattro progetti rappresenteranno Udine a Bari

Quattro delle idee presentate accederanno al Premio nazionale dell’innovazione, in programma il 3 e 4 dicembre a Bari. A rappresentare l’Università di Udine saranno VigilAir, Motus Powertrain, Igudar ed Exolve.

Alla finale erano presenti, tra gli altri, il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari, il coordinatore di Start Cup e delegato al Trasferimento tecnologico Giovanni Cortella e Andrea Martini per la Fondazione Friuli. Sono intervenuti anche Sara Gregori e Luìs Miguel Marroyo Molina delle università partner di Perpignan e Girona e Francesca Caterini, business analyst di Invitalia.

“Il modello Start Cup ha fatto scuola in Friuli – ha sottolineato Montanari –, un territorio che conta numerosi imprenditori geniali e innovatori il cui valore si è manifestato in tutto il mondo. Fin dagli esordi, infatti, l’Università di Udine è stata ai vertici in Italia vincendo per ben due volte il Premio nazionale dell’innovazione. L’auspicio è che anche i progetti di questa edizione possano far nascere e crescere nel nostro territorio aziende all’avanguardia, che contribuiscano al benessere e allo sviluppo della nostra società”.

Per Cortella, Start Cup “si colloca all’interno di un percorso di accrescimento della cultura imprenditoriale rivolto a studenti e docenti, che nel corso delle edizioni ha costruito uno sbocco lavorativo per diversi laureati e ha contribuito alla nascita di startup dell’ateneo, dimostrando la duplice valenza di strumento di placement e di trasferimento tecnologico”.

I team dietro alle idee

Igudar è stato ideato da Mehdi Zahid e Oussama Zahid. Il gruppo di Motus Powertrain è formato da Giovanni Granza, Enrico Ursella, Matteo Camerin e Matteo Sbrugnera, mentre dietro Skydrop ci sono Alice Pavan, Alice Bellenzier, Luca Busuioc e Xing Sheng Hu.

VigilAir è stato sviluppato da Massimo Robiony, Alessandro Tel e Federico Bolognesi. Exolve porta le firme di Giulia Polacchini, Monica Colitti e Bruno Stefanon. Il gruppo di Med3G è composto da Giulia Anedda, Giorgia Tirelli e Giulia Fabro, mentre Heimdall Waste è stato ideato da Leonardo Ruoso, Maria Elena Vacalebre e Thomas Tadiotto.

L’edizione di quest’anno prevedeva cinque categorie d’impresa: Ict, Industrial, Cleantech & Energy, Life science – Medtech e la novità Culture, creative and inclusive society, dedicata ai progetti di area umanistica e creativa.

Start Cup Udine nasce con l’obiettivo di accompagnare studenti, ricercatori e docenti nello sviluppo di idee capaci di diventare vere imprese. Il percorso si è articolato in tre fasi, dalla formazione iniziale al team program fino al mentoring per i progetti selezionati, con il supporto alla realizzazione del business plan.

La competizione è sostenuta dalla Fondazione Friuli, in sinergia con il progetto europeo Across, e rientra nel Premio nazionale dell’innovazione. Collaborano inoltre Tec4i Fvg di Udine e il Polo tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani” di Pordenone.