La stazione di Cornino, nel Comune di Forgaria nel Friuli, si prepara a cambiare volto. Entro la fine del 2026 è previsto il completamento del primo lotto dei lavori di riqualificazione, che porteranno alla realizzazione di una nuova struttura con uno spazio dedicato alla memoria del terremoto del 1976, a cinquant’anni dal sisma che segnò profondamente il Friuli.
L’intervento, lungo la linea ferroviaria Sacile-Gemona, è sostenuto da un contributo regionale di 120mila euro, assegnato al Comune nell’ambito della legge regionale 6/2013, che prevede finanziamenti per le stazioni a bassa frequentazione. La progettazione e la realizzazione delle opere sono affidate a Fondazione FS Italiane, sulla base di un accordo con la Regione e l’amministrazione comunale.
“Recuperiamo un presidio ferroviario storico per valorizzare la memoria del terremoto del 1976 e rafforzare il legame tra mobilità, turismo e sviluppo locale”, ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, facendo il punto sull’avanzamento del progetto.
I lavori alla stazione e lo spazio dedicato al terremoto
Il primo lotto, attualmente in corso, comprende la realizzazione di una platea di fondazione, di una struttura muraria centrale in laterizio alleggerito con scritte identificative e di una pensilina integrata nel progetto architettonico. Uno degli elementi caratterizzanti della nuova sistemazione sarà proprio il richiamo alla memoria del terremoto del Friuli, attraverso una struttura architettonica pensata per ricordare un evento che ha segnato la storia delle comunità locali.
“Abbiamo voluto attribuire a questo progetto anche un forte significato legato alla memoria collettiva – ha commentato Amirante –. A cinquant’anni dal terremoto, riqualificare uno spazio ferroviario lungo una linea profondamente legata al territorio friulano significa custodire la storia delle nostre comunità e trasmetterla alle nuove generazioni”.
Il progetto non si esaurirà con gli interventi previsti entro dicembre. La riqualificazione procederà infatti per fasi e già durante il primo lotto saranno predisposti gli elementi necessari per un successivo ampliamento. Nelle aree retrostanti la fermata è prevista la realizzazione di una sala d’attesa e di uno spazio polifunzionale.
Una nuova opportunità per i treni storici della Sacile-Gemona
Il recupero della fermata punta anche a rafforzare il ruolo di Cornino negli itinerari turistici percorsi dai treni storici della Sacile-Gemona, che consentono di scoprire i borghi, il patrimonio culturale e i paesaggi attraversati dalla ferrovia.
L’obiettivo della Regione è valorizzare anche le fermate più piccole, trasformandole in punti di riferimento per il territorio e in luoghi capaci di collegare la storia ferroviaria alle opportunità turistiche. “I treni storici sono molto più di un’esperienza ferroviaria: sono uno strumento per far conoscere luoghi, tradizioni e comunità – ha concluso Amirante –. Valorizzare le fermate lungo questi itinerari significa creare nuove occasioni di incontro tra mobilità, turismo e sviluppo locale. Anche una piccola stazione può diventare un punto di riferimento per il territorio, grazie a interventi mirati e alla collaborazione tra le istituzioni”.

