Jonathan Milan è campione del mondo: oro a Shanghai nell’inseguimento

Dopo il record del mondo arriva anche la medaglia d’oro. Jonathan Milan è campione del mondo nell’inseguimento individuale ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Il fuoriclasse friulano ha conquistato il titolo iridato battendo nettamente in finale il danese Frederik Madsen, completando una giornata straordinaria nella quale aveva già riscritto il primato mondiale della specialità.

Milan ha chiuso i 4.000 metri in 4’00″769, lasciando a oltre cinque secondi il rivale, arrivato al traguardo in 4’06″038. Una finale dominata fin dalle prime pedalate, con il friulano capace di accumulare un vantaggio superiore al secondo già dopo il primo chilometro e di aumentarlo progressivamente fino all’arrivo. Il successo consegna all’Italia il primo oro della rassegna iridata in Cina, dopo i due argenti conquistati nell’inseguimento a squadre maschile e femminile.

Dal record del mondo alla maglia iridata

La giornata di Milan era cominciata con un’impresa destinata a entrare nella storia del ciclismo su pista. Nelle qualificazioni del mattino, infatti, il corridore friulano aveva stabilito il nuovo record del mondo con il tempo di 3’58″850, diventando il primo atleta a scendere sotto il muro dei tre minuti e 59 secondi nell’inseguimento individuale. Un risultato che gli aveva permesso di migliorare di 303 millesimi il precedente primato, sempre suo, stabilito nel 2024 a Copenaghen.

In finale Milan ha provato nuovamente ad avvicinare quel tempo, ma senza riuscire a migliorarlo. Il cronometro si è fermato a 4’00″769, più che sufficiente per conquistare il titolo senza lasciare possibilità di rimonta all’avversario. Per Milan si tratta del secondo titolo mondiale nell’inseguimento individuale, dopo quello conquistato nel 2024 contro il britannico Josh Charlton. Un nuovo successo che conferma il friulano tra i grandi protagonisti del ciclismo su pista internazionale.

Festa azzurra anche con Ganna: è bronzo

A completare la giornata dell’Italia è arrivata anche la medaglia di bronzo di Filippo Ganna, che ha superato il danese Rasmus Pedersen nella finale per il terzo posto.

Il piemontese, sei volte campione del mondo della specialità, è tornato a disputare l’inseguimento individuale in una rassegna iridata dopo tre anni. Nella finale per il bronzo ha iniziato con un ritmo controllato, lasciando inizialmente spazio all’avversario, per poi aumentare progressivamente la velocità e completare la rimonta nella seconda metà della prova.

Ganna ha fermato il cronometro a 4’02″275, facendo registrare un tempo persino migliore di quello ottenuto da Madsen nella finale per l’oro. L’Italia porta così due atleti sul podio dell’inseguimento individuale e sale a quattro medaglie complessive ai Mondiali di Shanghai: un oro, due argenti e un bronzo.