Problemi di copertura della telefonia mobile, guasti sulla rete fissa che richiedono settimane per essere risolti e risorse regionali che, nonostante gli oltre 5 milioni di euro messi a disposizione, non sono ancora riuscite a tradursi negli interventi attesi. È il quadro emerso dal nuovo incontro del Tavolo tecnico sulle problematiche delle connessioni di telefonia mobile nelle aree montane, convocato dalla Prefettura di Pordenone.
Al confronto hanno partecipato i sindaci delle Valli Tramontina, Cellina, d’Arzino e Cosa e della pedemontana pordenonese, insieme alle società impegnate nella realizzazione delle infrastrutture per antenne e ripetitori e agli operatori telefonici presenti in regione. Il tavolo, istituito alla fine del 2025, era già stato convocato più volte per cercare una soluzione ai disservizi segnalati dai territori.
“Di fronte a problemi di copertura telefonica che continuano a interessare diverse aree montane delle valli pordenonesi, registriamo ancora una disponibilità insufficiente da parte delle compagnie e degli operatori telefonici a confrontarsi sulle criticità e, soprattutto, a individuare e realizzare soluzioni concrete”, ha dichiarato l’assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari. “La Regione ha messo a disposizione risorse e strumenti, ma senza la collaborazione di chi deve poi intervenire sul territorio è difficile trasformare queste opportunità in risultati”.
Oltre 5 milioni stanziati, ma mancano i progetti degli operatori
Rispetto al precedente incontro dello scorso marzo, il tavolo ha fatto il punto sulle interlocuzioni avviate per risolvere i problemi relativi alla trasmissione di voce e dati. Secondo quanto riferito dall’assessore, i risultati ottenuti fino a questo momento restano però insufficienti.
“Abbiamo stanziato oltre 5 milioni di euro e modificato, all’inizio del 2025, la normativa per consentire di sostenere la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla copertura delle aree prive di segnale”, ha ricordato Callari. Le risorse, ha spiegato, non sono state utilizzate perché le compagnie non hanno presentato progetti finalizzati a risolvere le criticità.
Un primo intervento è comunque previsto in Valcellina, dove entro la fine dell’anno dovrebbe essere realizzato un nuovo impianto destinato a ospitare l’apparato di un operatore. “È un primo risultato – ha aggiunto l’assessore – ma non può essere sufficiente rispetto alla dimensione delle problematiche segnalate dai territori”.
A Barcis una donna di 87 anni senza telefono per oltre un mese e mezzo
Le difficoltà non riguardano soltanto i cellulari. Durante la riunione i sindaci hanno segnalato problemi sempre più frequenti anche sulla telefonia fissa, in particolare per i lunghi tempi necessari agli operatori per intervenire in caso di guasti.
Tra gli episodi citati c’è quello avvenuto a Barcis, dove una donna di 87 anni sarebbe rimasta per oltre un mese e mezzo senza telefono fisso. “I sindaci ci hanno rappresentato situazioni che non possono essere considerate semplici disservizi”, ha sottolineato Callari. Nel caso della donna, ha riferito l’assessore, come soluzione sarebbe stato prospettato un risarcimento di circa cento euro per il periodo in cui il servizio non era disponibile.
“Di fronte a casi di questo tipo dobbiamo ricordare che la continuità del servizio telefonico assume anche una rilevanza sotto il profilo della sicurezza delle persone, soprattutto nelle aree più isolate”, ha aggiunto, spiegando di aver invitato i sindaci a valutare, nelle situazioni più gravi, anche il ricorso a diffide nei confronti degli operatori.
Da Tramonti di Sopra una possibile soluzione per le aree senza segnale
Tra le possibili strade per migliorare la copertura è stata illustrata anche l’esperienza del Comune di Tramonti di Sopra, che ha sottoscritto una convenzione con l’Università di Udine per studiare e sperimentare sul campo nuove soluzioni tecnologiche destinate alle aree ancora prive di segnale.
Tra queste c’è la tecnologia Das, che permette di distribuire il segnale attraverso piccoli ripetitori ed è stata utilizzata anche per la copertura di alcune aree interessate dalle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.
“Il progetto di Tramonti di Sopra, sostenuto anche dalla Regione, rappresenta un’esperienza concreta dalla quale possono arrivare indicazioni utili per altri territori montani”, ha osservato Callari. La Regione sta lavorando insieme al ministero delle Imprese e del made in Italy e a Infratel Italia Spa per arrivare a una convenzione che permetta di mettere questa tecnologia a disposizione dei territori senza costi per gli operatori.
“L’obiettivo – ha concluso l’assessore – è dare una risposta strutturale alle aree a fallimento di mercato e garantire condizioni di accesso al servizio telefonico più omogenee in tutta la regione. Ci auguriamo che il confronto avviato oggi porti nelle prossime settimane e mesi a una maggiore disponibilità e collaborazione da parte di tutte le società e compagnie coinvolte”.

