I nuovi casi in Fvg frenano di oltre il 20%, sempre difficile la situazione negli ospedali

La frenata dei nuovi casi di coronavirus in Fvg.

La pandemia da coronavirus frena in Friuli Venezia Giulia, ma l’occupazione dei posti letto negli ospedali resta sempre oltre la soglia critica. È la sintesi del nuovo monitoraggio da parte della Fondazione Gimbe, con il suo focus sulla settimana dal 24 al 30 marzo.

In regione, secondo l’indagine, migliora l’indicatore dei casi positivi ogni 100.000 abitanti, che nel periodo considerato è di 1.274. Si tratta, comunque, del terzo valore peggiore in Italia dopo quelli di Campania (1.649 ogni 100.000 abitanti) ed Emilia Romagna (1.637). La media nazionale è di 944.

Significativo, invece, il decremento di nuovi casi registrati. Rispetto alla settimana precedente, in Fvg i nuovi contagi fanno segnare un -21.4%, seconda diminuzione più marcata in Italia dopo quella del Molise (-37.2%). “Per la seconda settimana consecutiva – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – a livello nazionale si rileva una lenta discesa del numero di nuovi casi e del loro incremento percentuale, anche se il dato risente di notevoli differenze regionali correlate al livello di restrizioni di 3 settimane fa”. In Italia, infatti, i contagi ex novo hanno fatto registrare un -5.8% di media.

Fin qui le note positive. In Fvg, però, l’occupazione ospedaliera rimane sempre oltre la soglia critica definita dal Ministero della Salute. I posti letto in area medica occupati da pazienti Covid-19 sono il 53%, contro un tetto massimo del 40%. Continuano a destare patemi anche le terapie intensive, dove l’occupazione dei posti letto da parte di persone contagiate dal coronavirus è del 46%, contro una soglia minima del 30%.

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