Gli artigiani del Friuli in festa a Gemona per San Giuseppe

L’artigianato come “esercito di pace, silenzioso e laborioso”, capace di custodire tradizioni, mestieri e identità. È questo il messaggio lanciato dall’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, intervenuto a Gemona del Friuli in occasione della festa di San Giuseppe Artigiano.

L’evento, organizzato da Confartigianato Imprese Udine all’Isis D’Aronco, si è inserito nel calendario delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, richiamando il forte legame tra il comparto artigiano e la ricostruzione del territorio. Nel corso della giornata sono state premiate venti aziende distintesi per il loro impegno, cinque delle quali con radici che risalgono proprio all’anno del sisma.

Un settore vitale e in crescita

L’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini interviene a Gemona alla festa degli artigiani

Nel suo intervento, Bini ha sottolineato la vitalità dell’artigianato regionale, evidenziando come in Friuli Venezia Giulia un’impresa giovanile su tre operi proprio in questo settore. Un dato che conferma la capacità del comparto di attrarre nuove generazioni e di rinnovarsi, pur mantenendo salde le proprie radici.

“Siamo una delle poche Regioni d’Italia – ha sottolineato Bini – che registra una crescita nel numero delle imprese artigiane attive, ma questa resilienza non basta. Il sistema istituzionale ed economico nel suo complesso ha il dovere di sostenere la trasmissione dei mestieri, agevolare i giovani e ridurre la burocrazia che troppe volte fa la differenza tra una serranda aperta e una chiusa”.

Fondi triplicati e nuovi contributi per le produzioni tipiche

La Regione ha rafforzato in modo significativo il proprio impegno economico. Dal 2018 a oggi, infatti, le risorse destinate all’artigianato attraverso i canali CATA sono triplicate, passando da 4,5 milioni a quasi 14 milioni di euro.

Tra le novità più rilevanti, l’avvio a metà giugno di un nuovo canale contributivo dedicato alle produzioni artigianali tipiche, che prevede finanziamenti fino al 50% delle spese. L’obiettivo è tutelare lavorazioni identitarie come il legno, il ferro battuto e la liuteria, con premialità per giovani, donne e imprese attive nei comuni montani.

Il valore della memoria e della ricostruzione

L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli conclude gli interventi a Gemona per il patrono degli artigiani

Sul significato della giornata è intervenuta anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha ricordato il ruolo centrale dell’artigianato nella rinascita del Friuli dopo il terremoto del 1976. “Celebrare San Giuseppe a Gemona ha un significato grandissimo perché questa è terra di artigianato e di riscatto sociale all‘indomani del sisma del ’76, quando i nostri artigiani si rimboccarono le maniche per darci il Friuli di oggi”.

Secondo Zilli, la maestria artigiana è evidente nell’architettura dei paesaggi ed è fondamentale continuare ad alimentare il settore attraverso misure agevolative mirate, come l’esenzione Irap e i sostegni per l’accesso alla professione nei territori periferici. L’obiettivo della Giunta, ha concluso l’assessore, “è consolidare un’alleanza stretta tra imprese e lavoratori, investendo sulla formazione affinché i giovani si avvicinino a mestieri che sanno coniugare una componente artistica d’eccellenza con la capacità di essere ambasciatori del saper fare friulano nel mondo”.

Formazione e giovani al centro della strategia

La Giunta regionale guarda ora al futuro, puntando su formazione e trasmissione dei mestieri. L’obiettivo è rafforzare il legame tra imprese e lavoratori e favorire l’ingresso dei giovani in professioni che uniscono valore artistico e capacità imprenditoriale.

Un percorso che, nelle intenzioni dell’amministrazione guidata dal presidente Massimiliano Fedriga, punta a trasformare l’artigianato in un vero ambasciatore del “saper fare” friulano nel mondo, mantenendo vive tradizioni che rappresentano una delle eccellenze più riconosciute del territorio.