La caserma Goi Pantanali di Gemona fulcro delle celebrazioni per il 50° del terremoto.
La caserma Goi Pantanali di Gemona del Friuli si appresta a diventare l’epicentro delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Una scelta carica di significato simbolico: proprio in quel luogo, raso al suolo dalla scossa del 6 maggio, persero la vita 28 giovani alpini di leva. Oggi quel piazzale si trasforma in un grande spazio civile pronto ad accogliere migliaia di persone per rendere omaggio alle vittime e celebrare la ricostruzione.
Un investimento da 2 milioni per la sicurezza
Per gestire l’imponente afflusso di pubblico e le rigide necessità logistiche, la Protezione civile regionale sta investendo circa 2 milioni di euro nella messa a norma dell’intera struttura. L’intervento è necessario per ospitare grandi raduni e garantire i protocolli di sicurezza per le massime cariche dello Stato: il presidente Massimiliano Fedriga ha infatti invitato ufficialmente il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e la premier Giorgia Meloni. Al termine delle celebrazioni, la caserma tornerà nella piena disponibilità dell’Esercito.
Il programma: da Bocelli al Giro d’Italia
Il calendario degli appuntamenti trasformerà la Goi Pantanali in un palcoscenico nazionale. Si partirà il 3 maggio con la Santa Messa celebrata dal cardinale Zuppi, seguita il 6 maggio da una seduta straordinaria del Consiglio regionale nel giorno esatto del cinquantenario.
Il 7 maggio sarà invece la volta del grande evento popolare: il concerto gratuito di Andrea Bocelli (per cui sono attese 15mila persone). Ma la caserma sarà anche protagonista dello sport e della tradizione: il 30 maggio ospiterà la partenza della penultima tappa del Giro d’Italia, mentre a giugno accoglierà il Raduno Triveneto degli Alpini, con la partecipazione prevista di oltre 25mila penne nere.
La sintonia tra le istituzioni
Il piano operativo è stato definito durante un vertice al salone d’Onore della caserma Di Prampero a Udine, sede della Brigata “Julia”. Al termine della riunione, l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha espresso grande soddisfazione: “C’è totale sintonia e il massimo spirito collaborativo tra Regione, Protezione civile, Esercito e tutti gli altri soggetti coinvolti. Si tratta di un impegno rilevante sotto il profilo organizzativo, ma tutti sono animati da quel forte spirito di squadra necessario per questa importante ricorrenza“.
Il Modello Friuli verso il futuro
Le celebrazioni non saranno solo un momento di ricordo, ma anche una vetrina per le eccellenze del territorio nella gestione delle emergenze. “La struttura di Gemona sarà la sede della grande esercitazione internazionale della Protezione civile prevista per ottobre – ha confermato Riccardi – un evento che confermerà l’efficacia del ‘modello Friuli'”. L’assessore ha infine ribadito come gli stanziamenti regionali e la collaborazione interistituzionale siano il modo migliore per onorare il sacrificio di chi perse la vita nel 1976, garantendo che le celebrazioni abbiano il rilievo nazionale che meritano.




