Gemona abbraccia gli Alpini, la grande festa e il programma del Raduno triveneto

Il Raduno triveneto degli Alpini a Gemona.

Sotto la loggia del Municipio di Gemona del Friuli ha preso il via il Raduno triveneto degli Alpini, l’evento che per tre giorni porterà in città penne nere, volontari, rappresentanze Ana e cittadini provenienti da tutto il Triveneto. La cerimonia di apertura si è svolta ieri, venerdì 19 giugno, nel cuore della città, dando ufficialmente inizio a una manifestazione che unisce festa, memoria e riconoscenza.

All’inaugurazione erano presenti il sindaco Roberto Revelant, il presidente della sezione Ana di Gemona Ivo Del Negro, il presidente nazionale dell’Associazione nazionale alpini Sebastiano Favero e l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli.

“Il Raduno triveneto degli Alpini che a Gemona non è soltanto una grande festa di popolo – ha dichiarato l’assessore Zilli – ma il riconoscimento di un legame profondo tra il Friuli e le Penne nere, che nei giorni più drammatici seguiti al terremoto del 1976 furono tra i primi a portare soccorso, aiuto e speranza alle nostre comunità. A loro va la riconoscenza dell’intera Regione”, ha affermato l’assessore.

Il legame con il terremoto del 1976

“Gemona e tutto questo territorio rappresentano uno dei luoghi simbolo della tragedia del sisma del 1976 e della straordinaria stagione di ricostruzione che ne seguì. Un percorso reso possibile dall’impegno delle istituzioni, delle comunità locali e dal contributo determinante delle Penne nere, presenti fin dalle prime ore dopo il terremoto con soccorsi, assistenza e sostegno concreto alle popolazioni colpite”, ha evidenziato Zilli.

L’assessore ha inoltre richiamato la memoria dei giovani militari di leva che persero la vita alla caserma Goi-Pantalai di Gemona nelle drammatiche ore del terremoto. “A cinquant’anni da quei fatti che hanno segnato profondamente il nostro territorio, il ricordo di quei giovani resta vivo nella memoria della comunità friulana e dell’Esercito italiano”, ha affermato l’esponente dell’Esecutivo regionale.

Nel ringraziare gli Alpini per la loro costante presenza accanto alle comunità e per l’opera di volontariato che continua ancora oggi in occasione delle emergenze e delle iniziative sociali, Zilli ha evidenziato come lo spirito delle penne nere sia fondato su valori che travalicano le generazioni.

“Gli Alpini continuano a essere un esempio di senso del dovere, solidarietà, amicizia, disponibilità al servizio e attaccamento al territorio. Valori che appartengono profondamente anche alla nostra identità friulana”.

Zilli ha quindi espresso un particolare ringraziamento alla sezione Ana di Gemona e al suo presidente Ivo Del Negro per l’organizzazione dell’evento, estendendo la gratitudine ai volontari, alle rappresentanze presenti e ai cittadini che hanno messo a disposizione case e spazi per accogliere i partecipanti provenienti da tutto il Triveneto.

“La torre del Castello di Gemona dove sventola un enorme Tricolore sia per tutti simbolo di appartenenza, amicizia e memoria collettiva. Auguro a tutti gli Alpini e ai tanti ospiti presenti di vivere tre giornate di incontro e condivisione nel segno dei valori che uniscono le Penne nere e la comunità friulana”, ha concluso Zilli.

Il programma di oggi, sabato 20 giugno

Dopo la cerimonia inaugurale, il Raduno triveneto degli Alpini entra oggi, sabato 20 giugno, nel vivo con una giornata ricca di appuntamenti. Alle 9, in Piazza del Municipio, è previsto l’ammassamento dei partecipanti e delle rappresentanze Ana. Alle 9.30 si terranno l’alzabandiera ufficiale e la deposizione della corona d’alloro davanti al monumento ai Caduti, seguiti dal corteo accompagnato dalla Banda Alpina di Gemona verso Palazzo Cav. Marco Fantoni, dove alle 10 si svolgerà l’Assemblea delle Sezioni Ana d’Europa.

Sempre alle 10, a Tarvisio, nella Caserma Italia, è in programma la cerimonia in ricordo dei Caduti dei Battaglioni Alpini “Gemona” e “L’Aquila”. Nel pomeriggio, alle 16, Gemona renderà omaggio alla memoria del presidente nazionale Ana Franco Bertagnolli, con una cerimonia in Piazza Bertagnolli durante la quale saranno ricordati anche Ivano Benvenuti e il generale Giovanni De Acutis, con la consegna di tre Medaglie d’Oro ai familiari.

Uno dei momenti più significativi sarà lo scoprimento del monumento dedicato agli Alpini che operarono nei Cantieri di Lavoro Ana dopo il terremoto del 1976. Alle 18, nel Duomo di Santa Maria Assunta, sarà celebrata la Santa Messa solenne dall’arcivescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba, con la partecipazione del Coro Ana di Gemona.

La serata proseguirà alle 20.30 al Cinema Teatro Sociale con la consegna della medaglia commemorativa ai presidenti delle 63 Sezioni Ana che operarono nei Cantieri di Lavoro dopo il sisma. In contemporanea sono previste serate corali nei comuni del territorio, tra Gemona, Bordano, Trasaghis-Avasinis e Venzone. Alle 21, al Parco del Drago, spazio all’evento culturale e musicale “Tra storia nazionale e memoria friulana. Il suono degli Alpini, il cuore di Gemona”.

Domenica la grande sfilata

Il momento più atteso del raduno arriverà domani, domenica 21 giugno, con la grande sfilata del 3° Raggruppamento Ana. L’ammassamento è previsto alle 9 a Gemona, tra il Piazzale Centro Studi “Ing. Emanuele Chiavola”, via Praviolai e il campo sportivo Gemonatletica.

Alle 9.15 saranno resi gli onori alla massima autorità, ai Gonfaloni dei Comuni e al Labaro nazionale Ana. Alle 9.30 partirà la sfilata, che attraverserà la città con gagliardetti, fanfare e rappresentanze alpine provenienti da tutto il Triveneto e da numerose regioni italiane.

La conclusione ufficiale del corteo è prevista alle 12.50 in via Roma. Alle 13, in Piazzale Bertagnolli, si terrà il passaggio della stecca dalla sezione Ana di Gemona alla sezione Ana di Treviso, che ospiterà il prossimo Raduno del 3° Raggruppamento. Alle 18, con l’ammainabandiera, si chiuderà ufficialmente la manifestazione.

Treno storico degli Alpini da Treviso a Gemona: un viaggio nella memoria del Friuli