Pordenonelegge, Mattarella Ambasciatore della Libertà e Il Volo per il gran finale

La presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella era già stata annunciata, ma ora arriva un nuovo elemento che rende ancora più speciale l’edizione 2026 di pordenonelegge: il Capo dello Stato riceverà l’onorificenza speciale “Ambassador of Freedom – Ambasciatori della Libertà”, il riconoscimento istituito dalla Fondazione Pordenonelegge.it.

A chiudere la 27ª edizione della Festa del Libro e della Libertà sarà invece il Concerto per l’Italia, affidato alle voci de Il Volo. L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre alle ore 19 al Teatro Verdi di Pordenone, alla presenza di Mattarella. Sul palco saliranno Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, protagonisti di un tour mondiale che fino al 2027 toccherà Europa, Stati Uniti e America Latina.

Nasce il riconoscimento dedicato alla libertà

L’onorificenza “Ambassador of Freedom – Ambasciatori della Libertà” nasce in occasione della 27ª edizione di pordenonelegge e si lega alla nuova denominazione della manifestazione come Festa del Libro e della Libertà.

Oltre al Presidente Mattarella, nel 2026 saranno insigniti anche Salman Rushdie e Vera Politkovskaja, figlia della giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata il 7 ottobre 2006. Tre figure unite da un filo comune: la difesa della libertà, dei diritti e del pensiero libero.

“Siamo orgogliosi di annunciare questo riconoscimento – ha spiegato il presidente della Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti – che si connette in chiave identitaria al festival e alla sua rinnovata denominazione quale Festa del libro e della libertà”.

“Nei video messaggi di saluto inviati in occasione delle precedenti edizioni – ha aggiunto Agrusti – il Presidente Mattarella ha sottolineato con determinazione il legame profondo che unisce la scrittura e la lettura dei libri al valore della libertà“.

Il Volo porta a Pordenone la musica italiana nel mondo

Il gran finale del festival sarà affidato a un gruppo che da anni rappresenta la tradizione musicale italiana sui palcoscenici internazionali. Il Concerto per l’Italia vedrà Il Volo proporre un repertorio che unirà belcanto, grandi melodie italiane e brani del proprio percorso artistico, con l’obiettivo di mettere in dialogo generazioni diverse.

La serata si aprirà con l’esecuzione dell’Inno d’Italia e vedrà sul palco anche la Zenith Orchestra, diretta dal maestro Edmondo Mosè Savio.

“Affidare il Concerto al trio de Il Volo è una scelta coerente con lo spirito dell’iniziativa – ha dichiarato il vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura e allo Sport Mario Anzil –. I tre artisti da anni portano il bel canto italiano nei grandi palcoscenici internazionali e dimostrano quanto questa tradizione sappia ancora parlare al pubblico contemporaneo e soprattutto ai giovani”.

Pordenone diventa un teatro a cielo aperto

L’evento sarà aperto alla città e non resterà confinato agli spazi del Teatro Verdi. Il centro storico sarà trasformato in una grande agorà diffusa, con maxi schermi e impianti audio-video in piazza XX Settembre, via Mazzini, largo San Giorgio e piazza della Motta.

I cittadini potranno assistere in diretta sia all’intervento del Presidente della Repubblica sia al concerto, grazie a un’imponente infrastruttura tecnologica collegata via satellite.

Il percorso verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027

Il Concerto per l’Italia rappresenta anche una delle tappe di avvicinamento a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. “Il Concerto per l’Italia – ha spiegato l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini – rappresenta un ulteriore importante tassello nel palinsesto dei Grandi Eventi realizzati quest’anno nella nostra Regione, con un significato ancora più rilevante grazie alla prestigiosa partecipazione del Presidente della Repubblica“.

Bini ha sottolineato anche il valore della collaborazione tra PromoTurismoFVG e pordenonelegge: “Una sinergia che ha consentito di far conoscere a sempre più turisti la nostra splendida Regione”. Per il sindaco di Pordenone Alessandro Basso, il percorso intrapreso dalla città rappresenta una nuova occasione di crescita e valorizzazione del territorio.

Rushdie inaugura il festival e arriva la Dissensio Arena

Prima del gran finale, pordenonelegge 2026 prenderà il via con un altro protagonista internazionale: Salman Rushdie sarà al Teatro Verdi mercoledì 16 settembre per l’incontro inaugurale “Linguaggi della verità”, condotto dal giornalista e saggista Federico Rampini.

La cerimonia inaugurale, prevista alle 18.30 in piazza XX Settembre, sarà aperta alla cittadinanza e vedrà la partecipazione della Fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri della Brigata Ariete, diretta dal 1° Graduato Benedetto Fileti.

L’edizione 2026 vedrà inoltre la nascita della Dissensio Arena, uno spazio dedicato alle voci del dissenso, agli autori perseguitati e ai racconti di libertà negate. Un percorso che lega il festival alla sua missione: fare del libro e della cultura un presidio di libertà, anche in vista del grande appuntamento del 2027.