Aprilia Marittima vuole tornare a prendersi il suo spazio con Latisana

Aprilia Marittima e Latisana puntano sullo sviluppo turistico-commerciale

Sviluppo turistico e commerciale di Latisana attraverso il distretto del commercio, promozione e valorizzazione del territorio limitrofo facendo leva sui suoi maggiori punti di forza, come le darsene di Aprilia Marittina e le eccellenze enogastronomiche. È quanto emerso ieri dall’incontro avuto dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, con l’Amministrazione comunale di Latisana e gli operatori economici locali.

Il territorio di Latisana, ha rimarcato l’esponente della Giunta, rappresenta un’area strategica per la sua vicinanza alle località balneari e per la sua storica vocazione di centro emporiale, che necessita di essere recuperata. Si tratta di uno dei centri più attivi della Bassa friulana, in grado di
soddisfare anche le esigenze di chi possiede un’imbarcazione e può usufruire dei servizi del complesso turistico di Aprilia Marittima che, grazie alle tre darsene e agli oltre 2500 posti barca, è uno dei più importanti porti turistici dell’Alto Adriatico.

L’assessore Bini ha ribadito il pieno sostegno all’Amministrazione comunale per il rilancio della vocazione emporiale attraverso il distretto del commercio di Latisana, presentato di recente e che vede coinvolte, oltre al comune, anche la Pro Latisana, Confcommercio, la Coldiretti e la
Cooperativa Sincero. Nello specifico, il progetto prevede la rigenerazione del territorio di Latisana con azioni mirate che coinvolgono il centro storico, le frazioni, le aziende agricole e l’area del fiume Tagliamento.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati all’assessore anche alcuni esempi di sinergie virtuose attuate nel latisanese, come quella della rete “Sincero” che raggruppa 12 aziende agricole locali e che punta a “fare squadra” per promuovere i prodotti del territorio online e a sperimentare soluzioni di ricettività.

L’assessore ha infine colto l’occasione per rassicurare gli operatori del territorio circa il nuovo impianto di laminazione che potrebbe sorgere nella zona industriale Aussa Corno, a fronte di un investimento privato di circa un miliardo di euro e che porterà alla creazione di circa mille posti di lavoro, garantendo la massima attenzione della Regione sulla sostenibilità e l’impatto abientale dell’investimento, come testimoniato anche dal coinvolgimento in merito degli esperti delle Università di Udine e di Trieste.

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