320 ore di formazione e 180 di stage per diventare Tecnico della sicurezza e della salute sul lavoro. Quest’anno i primi 11 qualificati
A Pordenone torna il percorso IAL FVG per Tecnico della sicurezza e della salute sul lavoro. Il corso è rivolto agli adulti che vogliono qualificarsi o riqualificarsi.
Il percorso dura 500 ore. Sono previste 320 ore tra aula e laboratori attrezzati. Il programma comprende anche 12 ore di esame per il rilascio della qualifica.
Inoltre, gli allievi svolgono 180 ore di stage in aziende selezionate del territorio. Le iscrizioni per il prossimo anno sono aperte fino alla prima decade di ottobre.
La formazione sulla sicurezza
Il corso affronta diversi temi legati alla sicurezza sul lavoro. Tra questi ci sono la normativa sulla sicurezza e la prevenzione.
Si parla anche di organizzazione del lavoro, impianti e macchinari. Il programma comprende inoltre la valutazione dei rischi e la gestione delle emergenze.
Gli allievi affrontano anche i sistemi di gestione della sicurezza e i protocolli sanitari. Spazio poi alla comunicazione e alla gestione dei conflitti.
Infine, il percorso comprende la ricerca attiva del lavoro.
«È una nuova edizione del percorso pensato per chi vuole rimettersi in gioco con una preparazione concreta, spendibile e collegata alle esigenze delle aziende – spiega Serena Buriola, referente per IAL FVG –».
«La sicurezza non è soltanto un insieme di adempimenti. Richiede capacità di analisi, organizzazione, relazione e prevenzione», aggiunge Buriola.
Il ruolo del Tecnico della sicurezza
Al termine del percorso, il Tecnico della sicurezza individua i fattori di rischio. Inoltre, contribuisce a definire le misure di prevenzione e protezione.
La figura professionale supporta anche la gestione delle emergenze. Monitora l’applicazione delle norme e collabora alla formazione del personale.
Il percorso permette inoltre di sostenere test ed esercitazioni. Queste attività sono utili per il riconoscimento dei crediti previsti per RSPP e ASPP.
RSPP e ASPP
L’RSPP è il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Questa figura coordina il sistema di prevenzione e sicurezza aziendale.
L’RSPP collabora alla valutazione dei rischi. Inoltre, partecipa alla predisposizione del Documento di valutazione dei rischi.
La figura affianca anche il datore di lavoro. In particolare, lo supporta nell’individuazione delle misure di prevenzione e protezione.
Per svolgere questo ruolo servono i moduli A, B e C. Il modulo C completa la preparazione con competenze organizzative, gestionali e relazionali.
L’ASPP è invece l’Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione. Questa figura supporta l’RSPP nelle attività tecniche e operative.
Tra i compiti ci sono l’individuazione dei rischi e il controllo dell’applicazione delle misure di sicurezza. Per l’ASPP sono richiesti i moduli A e B. Non serve invece il modulo C.
La possibilità di affiancare questi moduli alla qualifica è uno degli elementi distintivi del percorso IAL FVG.
«Il valore aggiunto è l’integrazione tra qualifica, competenze specialistiche e stage – aggiunge Buriola –».
«Chi conclude il percorso non esce soltanto con nozioni teoriche. Esce con strumenti sperimentati in contesti reali e con una maggiore consapevolezza del proprio profilo professionale».
I primi 11 qualificati
Quest’anno sono 11 gli allievi che hanno conseguito la qualifica. Tre di loro raccontano la propria esperienza.
I loro percorsi sono diversi. Il corso li ha aiutati a entrare, rientrare o riposizionarsi nel mondo del lavoro.
Lucia Ballardin ha 22 anni e vive ad Azzano Decimo. Oggi sta svolgendo un tirocinio di sei mesi alla Kronospan.
La multinazionale opera nel settore del legno. Ballardin è impegnata anche nelle attività legate alla certificazione ISO 45001.
«Sono partita senza conoscenze specifiche – spiega -. Ritenevo però la sicurezza sul lavoro un tema sempre più importante».
«Il corso è stato un ottimo trampolino di lancio. Oggi sto mettendo in pratica quello che ho imparato. Collaboro alla certificazione e mi occupo più in generale dei temi della sicurezza».
Se il tirocinio andrà bene, per Ballardin c’è anche la possibilità di proseguire.
Dal corso all’assunzione
Per Silvana Biasutti, 58 anni, di Aviano, il percorso ha avuto un altro significato. La qualifica le ha permesso di rientrare nel mondo del lavoro dopo aver lasciato il precedente impiego.
Lo stage si è trasformato in un’assunzione nello stesso studio di consulenza. Per lei è arrivato un primo contratto di sei mesi.
«Alla mia età non è facile rimettersi in gioco – sottolinea -. Prima lavoravo come impiegata tecnica e utilizzavo il Cad. Della sicurezza conoscevo invece solo alcuni aspetti».
«Con il corso sono entrata davvero in questo mondo. Oggi posso unire le competenze che avevo già a quelle nuove».
Biasutti lavora sui Dvr. Inoltre, utilizza ancora il disegno tecnico per le planimetrie legate alla sicurezza.
Una nuova professionalità
Ezio De Piero, di Cordenons, ha 37 anni a novembre. In passato ha lavorato come operaio nei settori metalmeccanico e del legno.
Ha scelto il corso per costruirsi una nuova professionalità. Oggi sta sostenendo colloqui per posizioni nel campo della sicurezza.
«Conoscevo la sicurezza dal punto di vista del lavoratore. Mi mancava però tutta la parte tecnica e teorica», evidenzia.
«Ho voluto approfondire e rimettermi in gioco. Il percorso è andato oltre le mie aspettative».
De Piero è arrivato alla fase finale di una selezione. Inoltre, ha ricevuto offerte legate alla sicurezza.
«Prima non avrei potuto aspirare a queste opportunità. Non avevo una formazione adeguata», conclude.
Le informazioni sul percorso e sulle iscrizioni sono disponibili sul sito IAL FVG.

