Tre giorni di incontri, spettacoli, mostre e laboratori per raccontare l’autismo non solo attraverso la diagnosi, ma attraverso le persone, le loro capacità e il rapporto con la comunità. È il festival “Oltre il confine”, organizzato a Tavagnacco dal 22 al 24 ottobre per celebrare i vent’anni della Fondazione Progettoautismo FVG. Al Teatro comunale “P. Maurensig” arriveranno, tra gli altri, Vera Gheno, Dario Ballantini, Toni Capuozzo, Alex Bellini, Luigi Maieron e Cristiano Cavina, insieme a esperti e rappresentanti del mondo accademico e istituzionale.
L’iniziativa è stata presentata nella sede del centro diurno “Home Special Home” di Feletto Umberto. Il programma prevede tre giornate di convegni a ingresso gratuito, articolati in 11 panel tematici, oltre agli spettacoli serali, alle mostre e alle attività aperte alla cittadinanza.
Vent’anni dalla nascita di Progettoautismo FVG
La Fondazione è nata nel 2006 dall’iniziativa di un gruppo di genitori guidati dalla presidente Elena Bulfone, con l’obiettivo di rispondere alla carenza di servizi dedicati alle persone con neurodiversità grave e complessa. Oggi accoglie quotidianamente quasi cento persone, con percorsi personalizzati, laboratori occupazionali, atelier d’arte e progetti dedicati all’abitare autonomo.
“Vent’anni fa siamo partiti con un vero atto d’amore verso i nostri figli: garantire loro un futuro pieno, condiviso, carico d’affetto e bellezza, senza lasciare sole le famiglie e dimostrando che ogni persona nello spettro autistico possiede una dignità e un valore inalienabili“, dichiara il direttore generale della Fondazione, Enrico Baisero.
“Celebrare questo traguardo con un festival aperto a tutti significa rompere definitivamente l’isolamento sociale che ancora troppi vivono. “Oltre il confine” non è solo un omaggio alla storia della nostra terra friulana, storicamente luogo di incontro e soglia tra mondi; è l’invito a varcare il limite della diagnosi medica per scoprire che la neurodiversità è pensiero divergente, ricchezza culturale e stimolo per tutta la comunità”.
Undici panel tra scuola, salute, arte e informazione
Il programma diurno del festival si svilupperà nelle giornate di giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 ottobre. Tra gli appuntamenti c’è la prolusione della sociolinguista Vera Gheno dedicata al potere inclusivo delle parole e un incontro sulla memoria di Enzo Cainero e sulla sua visione legata a sport, territorio e solidarietà.
Si parlerà anche di abitare sociale e architettura, con il modello del cohousing e il “Villaggio Enzo Cainero”, e di welfare con l’assessore regionale Riccardo Riccardi e don Vincenzo Barbante, presidente della Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano.
Uno spazio sarà dedicato alla sicurezza inclusiva, a cinquant’anni dal terremoto del Friuli, con la presentazione della “Palestra di Sicurezza” e del relativo kit in linguaggio semplice, realizzati con la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, l’Università di Udine ed esperti di sicurezza per le fragilità.
Tra gli altri appuntamenti, la lectio magistralis del professor Roberto Keller sulle frontiere cliniche, la neurodivergenza adulta e la qualità della vita; un confronto sull’arte con Dario Ballantini, don Alessio Geretti, Gian Piero Brovedani e i maestri dell’Atelier NoWay/NoUei; un incontro sulla scuola e la complessità didattica con il professor Lucio Cottini e la direttrice generale dell’Usr Fvg Patrizia Pavatti.
Il programma affronterà anche il rapporto tra informazione e fragilità, con Toni Capuozzo, Paolo Mosanghini, don Daniele Antonello e Alfonso Di Leva, mentre la chiusura del ciclo di incontri sarà affidata allo scrittore Cristiano Cavina, con un dialogo sul valore dell’imperfezione e delle vite “fuori”.
Tre serate al Teatro Maurensig
Gli spettacoli serali inizieranno alle 20.45. Giovedì 22 ottobre Vera Gheno porterà in scena la lezione-spettacolo “Nessunə è normale”, accompagnata dalla voce e dalla chitarra della cantautrice friulana Nicole Coceancig. Venerdì 23 sarà la volta di Dario Ballantini con “Lo Spettacolo”, un viaggio attraverso quarant’anni di trasformismo e maschere.
Sabato 24 ottobre il festival si chiuderà con “Oltre il Confine”, una pièce a più voci condotta da Toni Capuozzo insieme ad Alex Bellini, Luigi Maieron e Cristiano Cavina. Sarà una serata costruita come una jam session di storie, canzoni ed emozioni, dedicata al coraggio, alla solitudine e alle vite fuori rotta.
“Accogliere questo festival al Teatro Maurensig è per Tavagnacco motivo di profondo orgoglio civico”, sottolinea il sindaco Giovanni Cucci. “La Fondazione è parte integrante della nostra comunità. Il lavoro che compie ogni giorno sul territorio rappresenta l’esempio più tangibile di come la collaborazione tra istituzioni locali e Terzo Settore sappia generare modelli di cittadinanza all’avanguardia a livello nazionale”.
Mostre, laboratori e la Messa in Duomo
Accanto agli appuntamenti al teatro, il festival proporrà la mostra fotografica diffusa “Sguardi identitari: 20 anni di presenze”, allestita alla Cort di Felet a Tavagnacco, e l’esposizione pittorico-musiva “Venti di cambiamento”, con le opere dell’Atelier NoWay/NoUei.
Sono previsti inoltre laboratori didattici rivolti alle scuole primarie e visite guidate aperte alla cittadinanza nella sede della Fondazione.
A chiudere simbolicamente il ventennale sarà la celebrazione della Santa Messa, in programma giovedì 22 ottobre alle 19 nella Cattedrale di Santa Maria Annunziata, il Duomo di Udine, presieduta dall’arcivescovo Riccardo Lamba e concelebrata da don Vincenzo Barbante.
Tutti gli appuntamenti del festival, sia le sessioni convegnistiche sia gli spettacoli serali, sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti. È possibile prenotare anticipatamente attraverso Eventbrite. Il programma completo è disponibile sul sito del festival.

