Un pezzo di storia di Lignano se ne va: addio a Bruno della Maria

Il lutto di Lignano per la scomparsa di Bruno Della Maria.

La storia imprenditoriale di Lignano Sabbiadoro è senza dubbio stata scritta da chi, con amore e devozione verso il proprio lavoro, è stato in grado di lasciare un segno indelebile nella località balneare e non solo.

Bruno Della Maria, classe 1943, è stato un pioniere in quanto ad innovazione nel settore alberghiero del turismo. Già moltissimi anni fa, quando Lignano iniziava a rappresentare un punto di riferimento per le vacanze estive, il papà e la mamma di Bruno, Giuseppe e Rita, investirono nel primo albergo che fu costruito a Lignano Pineta, il Santa Cruz, ora gestito dal fratello Stefano.

La caparbietà nell’imprenditoria fu tramandata indubbiamente anche a Bruno, che nel 1968, assieme alla mamma, iniziava l’avventura all’ Hotel Soraya, ora gestito dalla figlia Jannine. Nel ’98, assieme alla storica compagna Viktoria, 63 anni, con la quale ha condiviso la vita per ben quarant’anni, rileva l’Aparthotel, un vecchio albergo sapientemente trasformato, nel 2012, in una struttura composta da 28 appartamenti, mentre nel 2010 è stata la volta della pensione Imperia, ad oggi data in gestione. Intraprendente e capace, Bruno amava viaggiare lontano dalla sua Terra durante il periodo invernale, assieme alla compagna. “Trascorrevamo un paio di mesi alle isole Canarie, oppure alle Tenerife, durante l’inverno. Bruno è sempre stato un compagno dallo spirito sempre allegro, avventuriero, dalla battuta sempre pronta. Era una vera fonte di energia e positività per tutte le persone che lo circondavano“, racconta Viktoria.

Per diversi anni è stato presidente regionale di Federalberghi, fino a circa dieci anni fa, un punto di riferimento per molte persone, che si sono di seguito affacciate al mondo dell’imprenditoria. “Conosco Bruno da vent’anni, ed è difficile spiegare la grandezza che ha rappresentato per me. Un padre, un mentore, un ottimo maestro. Mi ha insegnato tante cose, mi ha svelato i segreti del mestiere. È stato proprio lui ad inserirmi nel mondo dell’imprenditoria lignanese. Sempre presente, ma con estrema discrezione, preferiva restare dietro alle quinte ad osservare. Una rara gentilezza, un’eleganza d’animo come pochi”, racconta Enrico Guerin, presidente di Confcommercio Lignano e vice presidente di Federalberghi della provincia di Udine.

Anche Gianni Da Pozzo, presidente della Confcommercio di Udine, spende parole di grande stima ed affetto “Un grande imprenditore, ma soprattutto un caro amico, creativo ed innovativo. Con lui se ne va un pezzo di storia dell’economia turistica lignanese. Mancherà a moltissime persone“. Bruno ha subito un intervento durante il quale, nel 2019, gli furono impiantati tre bypass. Poi, nel febbraio dell’anno successivo, si è ammalato di un linfoma polmonare, a seguito del quale è stato curato con successo dall’ equipe del professor Zaia, all’ospedale Maggiore di Trieste. Purtroppo, però, in questi ultimi tempi il male si era ripresentato in maniera più aggressiva, tanto da costringere la compagna, tre giorni fa, a portarlo con urgenza, di nuovo all’ospedale di Trieste. Le difese immunitarie basse hanno purtroppo fatto sì che subentrasse un’infezione, che non ha lasciato scampo ad un corpo oramai debilitato dalla malattia.

Così, martedì notte, Bruno si è spento nella stanza di ospedale nella quale era ricoverato. Oltre alla compagna Viktoria, al fratello Stefano e alla figlia Jannine, lascia anche i tre adorati nipoti Leonardo, Margherita e Marco. I funerali avranno luogo martedì martedì 12 luglio alle ore 16 presso la chiesa di Lignano Sabbiadoro.

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