La famiglia, la passione per la politica e il lavoro: Lignano dice addio a Domenico Zampogna

Il lutto a Lignano per la scomparsa di Domenico Zampogna.

La caparbietà, la volontà e la determinazione che hanno da sempre contraddistinto Domenico Zampogna, 84 anni, fondatore dello studio commercialista El.Dal di Viale Europa a Lignano e finanziere in congedo, hanno fatto sì che, fino ad un paio di anni fa, nonostante i problemi legati alla salute, Domenico fosse sempre in prima linea, operativo per dispensare saggi consigli ed apportare il suo contributo alla comunità.


Nato in provincia di Reggio Calabria anni fa, si trasferisce nella nostra regione subito dopo il servizio di leva militare, che svolge a Faedis. Nel 1970, approda a Lignano assieme alla moglie Tullia e alla piccola Sonia, la figlia. Congedatosi in giovane età dalla Guardia di Finanza, intraprende in seguito il lavoro che è diventato tutto il suo mondo, fondando lo studio El-Dal, dove, in seguito avrà la collaborazione della figlia Sonia e del genero Danilo. Sempre attivo anche in politica, ma sempre moderato, pacato e dal comportamento rispettoso anche di chi aveva un’ideale diverso dal suo.

“Domenico ed io eravamo molto amici, amavo il suo modo di confrontarsi con il prossimo, sempre molto equo. Ha sempre avuto una particolare attenzione nei confronti delle problematiche legate alla comunità nella quale viveva, offrendo il proprio aiuto a chiunque ne avesse bisogno. La generosità era una delle tante qualità che lo caratterizzavano”, ricorda l’amico e assessore al Turismo di Lignano, Massimo Brini. Una persona speciale, non solo per la comunità, ma anche e soprattutto nei confronti della famiglia.

“Un paio di anni fa, ha iniziato ad avere alcuni problemi di salute legati all’età, ma questo non lo ha fatto desistere dal continuare a portare la sua presenza nel suo studio – racconta la figlia Sonia – . Soltanto quattro mesi fa, a causa dell‘aggravamento repentino della patologia diabetica della quale soffriva già da tempo, abbiamo deciso di portarlo momentaneamente in una struttura idonea per poterlo curare al meglio, dato che mia mamma, che lunedì compirà 80 anni, era appena stata operata e necessitava di cure riabilitative, in seguito all’inserimento di una protesi”, prosegue la figlia.

Fino alla settimana scorsa, non c’era nulla che poteva fare presagire ad un peggioramento divenuto poi irreversibile, tant’è che, durante le lunghe conversazioni, mi parlava di politica e di quello che si sarebbe potuto fare per migliorare le cose. Era estremamente lucido, presente a se stesso quando esponeva le sue idee, che sembra davvero impossibile quanto è accaduto in così breve tempo”, conclude Sonia, che, alla tristezza, accompagna la gratitudine per la solidarietà e la vicinanza che tutta la comunità lignanese Le sta dimostrando.

La grave insufficienza renale causata dal diabete ha purtroppo fatto sì che Domenico si spegnesse nella mattinata di martedì 2 agosto, poco dopo le 10,30 del mattino. I funerali avranno luogo venerdì 5 agosto alle 10,30 presso il Duomo di Lignano Sabbiadoro.

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