Italian Bike Week, a Lignano 135mila appassionati: la festa delle due ruote conquista il pubblico

La Italian Bike Week chiude la quinta edizione con 135mila partecipanti.

Centotrentacinquemila partecipanti in quattro giorni, motociclisti arrivati anche dall’altra parte del mondo, oltre 2mila demo ride e un programma capace di spaziare dall’off road alle moto custom, fino a concerti, parate e spettacoli. È il bilancio della quinta edizione della Italian Bike Week, che dal 17 al 20 settembre ha trasformato ancora una volta Lignano Sabbiadoro in uno dei principali punti di incontro europei per gli appassionati delle due ruote.

Il dato delle presenze, comunicato dall’assessorato al Turismo del Comune, conferma la crescita di una manifestazione nata sulla scia delle edizioni della Biker Fest International organizzate a fine estate durante gli anni della pandemia. Quella che inizialmente rappresentava una seconda occasione per ritrovarsi in sella è diventata nel giro di cinque anni un appuntamento autonomo, considerato dagli organizzatori il terzo grande festival motoradunistico europeo dopo la Biker Fest International e l’European Bike Week austriaca.

Tra gli ospiti dell’edizione 2026 anche Giampaolo Morelli, attore, scrittore e regista conosciuto dal grande pubblico soprattutto per il ruolo dell’Ispettore Coliandro. Morelli non ha nascosto la propria passione per le moto. «Questo è un mondo che adoro e di cui mi sento parte: ho una bellissima Harley Sportster 883 Black Iron nera satinata, che guido ogni giorno nel traffico di Roma», ha raccontato durante l’inaugurazione. «Ne sono innamorato da quando la vidi per la prima volta in vetrina».

Per Morelli quella a Lignano è stata anche un’occasione per parlare del suo rapporto sempre più stretto con il Friuli Venezia Giulia. «A Trieste sto per iniziare le riprese del mio prossimo film, di cui sono sia regista che protagonista. In più è una regione splendida per andare in moto».

Biker da tutto il mondo e oltre 2mila prove in sella

Il richiamo internazionale della manifestazione si è visto anche dalla provenienza dei partecipanti. Accanto a migliaia di motociclisti italiani sono arrivati biker da Austria e Germania, ma anche da Australia, Stati Uniti, Canada, Russia e Turchia. Tra loro Ugur, 54 anni, partito da Istanbul e arrivato a Lignano dopo un viaggio di oltre 1.500 chilometri. «Ho conosciuto la Italian Bike Week su internet e dopo aver visto le foto mi sono detto che non potevo mancare. Durante il tragitto attraverso i Balcani ho preso un sacco di pioggia, ma non importa: l’accoglienza che ho trovato qui mi ripaga di tutto».

Per l’assessore comunale al Turismo Massimo Brini, la manifestazione rappresenta anche uno strumento per allungare la stagione turistica della località. «Ancora una volta la Italian Bike Week si è dimostrata una manifestazione all’altezza della località che Lignano è e vuole continuare ad essere, un polo d’eccellenza per il turismo. È un grande evento, capace di dare alla nostra ricettività alberghiera la possibilità di superare la stagionalità e porsi ancora una volta come riferimento per la clientela italiana ed estera, in primis austriaca e tedesca».

Dopo una prima giornata condizionata dalla pioggia, il programma è entrato nel vivo. Nel Custom Bike Show si sono confrontati preparatori arrivati da diversi Paesi europei, mentre l’ARTigliate Custom Contest ha aperto uno spazio dedicato alle elaborazioni off road. Proprio il fuoristrada rappresenta una delle caratteristiche distintive della Italian Bike Week, con Adventure, Enduro, Cross e Scrambler protagoniste nell’area dedicata.

All’Area Stadio si sono svolti i demo ride stradali di Aprilia, Cyclone, Kove, Morbidelli e Moto Guzzi, mentre nella Off Road Arena il pubblico ha potuto provare gratuitamente i modelli di AJP, Yamaha, KTM, Redmoto e Rieju. Quest’ultima ha scelto Lignano per mostrare in anteprima nazionale la nuova MR300i 2027. Presenti su entrambi i fronti anche Can-Am e Honda, che ha proposto pure la Young Riders School rivolta a chi si avvicina per la prima volta alla guida. Complessivamente, durante il fine settimana, sono stati effettuati più di 2mila demo ride.

Il programma dedicato allo sterrato comprendeva anche i 7 chilometri di percorsi degli Enduro Days, organizzati dal MotoClub Fmi Sabbiadoro e aperti sia ai professionisti sia agli amatori. Lo stesso motoclub ha curato l’Enduro Moto-Therapy, esperienza in sella riservata alle persone con disabilità. Con le Adventure Ride organizzate dall’associazione triestina MV Adventure, invece, i motociclisti hanno raggiunto alcune delle zone più suggestive dell’entroterra friulano, arrivando fino a Malga Cuar, nelle Prealpi, dove il gruppo ha trascorso la notte affacciandosi sulla Valle del Tagliamento.

Un altro itinerario ha portato i partecipanti verso Pordenone, futura Capitale italiana della Cultura 2027. Il mototour organizzato dal MotoClub Fmi Danilo Vian ha previsto visite alla città e all’imbarcadero del Noncello, negli stessi giorni in cui il capoluogo ospitava Pordenonelegge.

Dalle parate ai concerti, Lignano invasa da moto e pubblico

La Italian Bike Week non si è limitata alle prove in sella. Sul palco principale si sono alternati presentazioni, incontri e approfondimenti. Tra questi quello dedicato al romanzo Rockers – The Proud Freaks, presentato dall’autore Flow insieme all’attore Diego Pagotto, e il talk della psicologa Silvia Ave sul ritorno alla guida dopo un incidente. «Il benessere psicologico riguarda anche chi viaggia, cade, riparte e affronta i propri limiti», ha spiegato.

Più leggera l’atmosfera dei concorsi del sabato. La Beard’s Race ha richiamato 35 concorrenti da tutta Italia, premiando Michele Del Fabbro per la barba corta, Giovanni Duri per quella lunga, Luciano Miscoria per la barba parziale, Luciano Sinatti nel freestyle, Luca Moretti per il pizzo e Juri Pulvirenti per i baffi. A Narciso Signoroni è andato invece il Memorial Bruno Panza. Nel Pin Up Contest, dedicato ai look e alle atmosfere degli anni Cinquanta, a conquistare il titolo di Miss Pin Up Italian Bike Week 2026 è stata Madame Liù, Liousy Dose.

A fare da colonna sonora alle giornate sono state 11 band, mentre i visitatori hanno potuto muoversi tra i 130 stand dell’Area Luna Park. Sul palco si sono esibiti Lowlight, Hard Pop, Mr. Crowley, Dingo Brothers, Guns Illusion, Red B, AC/DI, Napster, The Snakes, The Sempires e Desert Dreamers, tra rock classico, hard rock, metal e punk.

Tra i momenti più spettacolari anche la Saturday Night Parade, con migliaia di motociclette riunite davanti al Luna Park e poi in corteo lungo le strade di Lignano, accompagnate da un pubblico numeroso sui marciapiedi e sul lungomare. Non sono mancate la parata “Ciao in Ciabatte”, con motorini e scooter diretti verso la spiaggia per salutare simbolicamente l’estate, e la US Car on the Beach, che ha portato in città oltre 200 automobili americane. Per osservare la sfilata da un punto di vista insolito erano disponibili anche voli panoramici in elicottero.

Soddisfatto del risultato l’organizzatore Moreno Persello, che ha ricordato come appena cinque anni fa fosse difficile immaginare numeri simili. «Quando è iniziata quest’avventura sarebbe stato impossibile immaginarci un successo di tali proporzioni, soprattutto in così poco tempo», ha spiegato. La scelta di organizzare due grandi appuntamenti motoristici a Lignano, uno all’inizio e uno alla fine della stagione, era stata accolta inizialmente anche con qualche dubbio. «La stessa Biker Fest, che oggi è conosciuta in tutto il mondo e nel 2026 ha accolto 275mila visitatori, ci ha messo vent’anni per arrivare ai numeri che la IBW è riuscita a raggiungere in un solo lustro. Possiamo dire di essere soddisfatti e anche un po’ sorpresi da una crescita costante e rapidissima».

Il figlio Micke Persello, che affianca il padre nell’organizzazione, ha sottolineato soprattutto il valore dei test multimarca. «Per gli appassionati rappresentano un’occasione praticamente unica di provare e confrontare diversi modelli di differenti marchi nello stesso giorno o addirittura in poche ore». Un format che, dopo l’esperienza maturata con le moto stradali, dal 2022 è stato esteso anche al fuoristrada.

«Mancava una manifestazione di questa natura, non agonistica, dedicata all’off road», ha concluso Persello. La Italian Bike Week punta così a continuare nel ruolo di laboratorio per nuove formule e attività legate al motociclismo, forte di un’edizione che ha portato a Lignano 135mila persone e confermato il peso dell’evento nel calendario motoristico internazionale.