Il Friuli Venezia Giulia torna al centro della scena nazionale per il mondo della scuola. Dal 22 al 29 marzo, il Bella Italia Efa Village di Lignano Sabbiadoro si trasformerà nel cuore pulsante delle Convittiadi 2026, le “Olimpiadi” nazionali degli istituti educativi statali. Giunta alla sua 18ª edizione, la kermesse porterà in regione circa 2.500 persone tra studenti-atleti e accompagnatori, in rappresentanza di 35 istituti da tutta la penisola.
La regia dell’Uccellis e il modello FVG
L’organizzazione dell’evento è stata affidata per il secondo anno consecutivo all’Educandato Uccellis di Udine, un riconoscimento all’eccellenza formativa friulana. “Si tratta di un investimento su una delle eccellenze del nostro territorio — ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen — e di una grande occasione per mostrare ai ragazzi un sistema coeso, capace di offrire ospitalità e opportunità“.
Dallo sport al teatro: una sfida completa
Il programma delle Convittiadi non è solo agonismo fisico. I giovani si sfideranno in un lungo elenco di specialità: dai classici come basket, calcio a 5, nuoto e volley, fino agli scacchi e al calcio balilla. Ma la particolarità di questa edizione è l’aggiunta delle discipline artistiche: i ragazzi si contenderanno il podio anche nel teatro e nella musica.
Lo slogan dell’evento, “Lo sport semina i germogli di pace”, sottolinea il valore educativo della manifestazione. Durante la settimana, le delegazioni avranno anche modo di conoscere le bellezze regionali con visite guidate a Trieste, Aquileia, Redipuglia e Udine.
Fedriga: “Un investimento sulle nuove generazioni”
Attraverso un videomessaggio, il governatore Massimiliano Fedriga ha evidenziato come le Convittiadi siano l’esempio concreto di una sinergia vincente tra scuola e territorio: “Attraverso lo sport e la cultura si educa alla cittadinanza e si rafforza il senso di comunità“.
Sulla stessa linea il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin: “Le nostre capacità organizzative sono diventate un valore riconosciuto. L’auspicio è che questi giovani tornino in futuro per apprezzare la qualità della vita del nostro territorio”.




