Arrampicarnia, mille climber e una paletta contro le tracce in montagna

Arrampicarnia edizione 1987 - Foto Giorgio Bianchi

Un rotolo di carta igienica, una paletta ricavata dai tappi di plastica riciclati e un sacchetto per portarsi via i rifiuti. È il kit che quest’anno accompagnerà gli iscritti ad Arrampicarnia, il raduno transfrontaliero di arrampicata che compie 40 anni e si prepara ad accogliere circa mille partecipanti tra Paluzza e Passo Monte Croce Carnico.

L’appuntamento è dal 9 all’11 ottobre, con arrampicata, escursioni, incontri, serate culturali e attività per adulti e bambini. Un’edizione speciale che richiama appassionati dal Friuli Venezia Giulia, dal Veneto e dall’Austria e che, proprio per il numero di presenze attese, punta a limitare l’impatto sulla montagna.

Mille persone in tre giorni

Arrampicarnia è considerato il raduno transfrontaliero più antico del Nord Est. Anche per l’edizione del quarantennale gli organizzatori prevedono una partecipazione intorno alle mille persone nell’arco dei tre giorni.

I partecipanti saranno distribuiti tra le possibilità di campeggio e le altre strutture ricettive della zona, ma una presenza così consistente in un’area circoscritta significa inevitabilmente una maggiore frequentazione delle pareti calcaree sopra Passo Monte Croce Carnico e delle aree alla loro base.

Per questo il rispetto dell’ambiente è stato inserito tra gli elementi centrali dell’organizzazione.

La paletta fatta con i tappi di plastica

La soluzione più curiosa è proprio quella contenuta nel kit consegnato agli iscritti. In collaborazione con Gastona arriverà un rotolo di carta igienica, mentre Cas’Aupa di Udine e Il Ricamificio hanno realizzato una piccola paletta utilizzando interamente tappi di plastica recuperati da flaconi monouso e sottratti alla discarica.

La paletta servirà a seppellire le proprie deiezioni, mentre un sacchetto permetterà di raccogliere il resto e portarlo via evitando dispersioni nell’ambiente. Chi lo vorrà potrà inoltre scegliere uno spazzolino in legno del marchio E9, pensato per rimuovere dalle prese della parete le tracce di magnesio lasciate durante l’arrampicata.

Anche il viaggio può essere condiviso

L’attenzione all’impatto ambientale parte anche dal viaggio verso la Carnia. Gli organizzatori invitano infatti a condividere l’auto attraverso il canale Telegram “BLABLA(arrampi)CAR(nia)”, con un doppio obiettivo: ridurre il numero di veicoli diretti verso la zona e dividere le spese di carburante.

Il programma dei tre giorni alternerà arrampicata e attività all’aperto a momenti culturali e occasioni di incontro, coinvolgendo anche chi non si dedica direttamente alla scalata.

Per il quarantesimo anniversario, dunque, Arrampicarnia punta a mantenere la sua dimensione di raduno della comunità dell’arrampicata, cercando allo stesso tempo di rendere più sostenibile l’impatto delle migliaia di presenze attese sulle montagne della Carnia.