Un anno senza Alice, a Latisana mille studenti per la sicurezza stradale

Un anno dopo la morte di Alice Morsanutto, investita mentre attraversava la strada per prendere il bus, circa mille studenti si ritroveranno a Latisana per parlare di sicurezza stradale. Non solo lezioni sulle regole, ma teatro, simulazioni, esperienze pratiche e incontri con chi ogni giorno interviene sulle strade.

È il cuore di “PES – Prevenire, Educare, Sensibilizzare – School Edition”, il progetto promosso dall’Associazione Familiari e Vittime della Strada ETS insieme alla Polizia di Stato e alla Fondazione LHS di Saipem. L’iniziativa coinvolgerà l’8 e il 9 ottobre gli studenti di Latisana, Precenicco e Palazzolo dello Stella, le tre comunità legate alla storia di Alice.

A volerla fortemente sono stati i genitori, Davide e Ylenia, che hanno scelto di trasformare il dolore per la perdita della figlia in un progetto rivolto ai giovani. A renderlo possibile è stata anche una donazione raccolta nelle tre comunità, che hanno voluto sostenere l’iniziativa.

L’8 ottobre si impara la sicurezza giocando

La prima giornata sarà dedicata agli alunni della scuola primaria. Al mattino il progetto farà tappa all’istituto “G. Pascoli” di Pertegada di Latisana, mentre nel pomeriggio sarà all’istituto “E. F. Duca di Aosta” di Precenicco. In totale saranno coinvolti più di 160 bambini.

La parte teorica, “Come diventare supereroe della sicurezza stradale”, affronterà le regole per attraversare la strada, andare in bicicletta e viaggiare in automobile in sicurezza. Poi si passerà alla pratica con le attività di “Ruote ferme, bimbi salvi”, realizzate insieme alla Polizia Locale. I bambini potranno sperimentare i comportamenti corretti anche attraverso un tappeto che riproduce un attraversamento pedonale.

Il 9 ottobre mille studenti a teatro

Il momento centrale sarà il 9 ottobre, nel giorno del primo anniversario della morte di Alice. Al Teatro Odeon di Latisana arriveranno gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Latisana, Palazzolo dello Stella e degli istituti superiori Mattei, Plozner e Martin. Saranno circa mille ragazzi, divisi in due turni.

Ad attenderli ci sarà “I Vulnerabili”, spettacolo scritto e interpretato da Filippo Tognazzo e realizzato dalla Compagnia Zelda Teatro in collaborazione con la Fondazione LHS di Saipem. Lo spettacolo affronta diversi aspetti della sicurezza stradale, dalla velocità ai tempi di reazione, dalla comunicazione ai crash test e alla sicurezza passiva, fino al tema della vulnerabilità.

L’opera ha superato le mille repliche e raggiunto oltre 800 mila giovani. Per il suo lavoro di educazione stradale attraverso il teatro, Tognazzo ha inoltre ricevuto dall’AFVS il premio nazionale per la sicurezza stradale “Basta sangue sulle strade”, nella categoria Spettacolo.

In piazza la simulazione di un incidente

Dopo il teatro, le attività si sposteranno in piazza Caduti della Julia, dove gli studenti potranno vedere e sperimentare direttamente diverse situazioni legate alla sicurezza. L’AFVS proporrà l’utilizzo degli occhiali alcolemici, visori che simulano gli effetti dell’ebbrezza sulla percezione, sui riflessi e sulla coordinazione.

Ci sarà poi una simulazione di intervento su un incidente stradale, realizzata dalla Croce Rossa – Comitato di Latisana e dai Vigili del Fuoco di Latisana, con il supporto della Protezione Civile di Latisana.

In piazza saranno presenti anche la Polizia Locale di Latisana, con mezzi e attività informative, e la Polizia Stradale di Udine, con una pattuglia, etilometro, motocicli e altre dotazioni di servizio. Tra i mezzi esposti ci sarà anche la Lamborghini della Polizia di Stato in dotazione alla Polizia Stradale.

Il ricordo di Alice diventa prevenzione

Le due giornate nascono da una scelta precisa della famiglia: fare del primo anniversario di Alice non soltanto un momento di ricordo, ma un’occasione per parlare ai ragazzi di responsabilità e consapevolezza.

Il coinvolgimento di Latisana, Precenicco e Palazzolo dello Stella lega inoltre l’iniziativa ai luoghi che hanno accompagnato il percorso di vita di Alice. La donazione raccolta nelle tre comunità ha permesso di dare concretezza alla volontà dei genitori e di portare il progetto nelle scuole.

L’obiettivo è affrontare la sicurezza stradale con strumenti diversi: dalle regole alla testimonianza, dal teatro alle simulazioni, fino all’incontro diretto con operatori e soccorritori. Nel primo anniversario della morte di Alice, il suo ricordo viene così legato a un messaggio rivolto soprattutto a chi oggi sta imparando a muoversi sulla strada e domani sarà alla guida.