Due bambini bloccati in una stanza, un’insegnante intrappolata sotto una scrivania e una scuola da evacuare dopo una forte scossa. È lo scenario che questa mattina, venerdì 25 settembre, ha messo alla prova i soccorritori alla scuola primaria “A. Gabelli” di Pordenone, nell’ambito dell’esercitazione “ORCOLAT La Memoria che Protegge”.
La simulazione prevedeva un terremoto di magnitudo 5.6. La mattinata di addestramento è iniziata alle 9 con l’attivazione del Centro Operativo Comunale, per poi entrare nel vivo all’istituto scolastico con l’obiettivo di testare la macchina dell’emergenza e promuovere la cultura della prevenzione.
Due bambini e un’insegnante da cercare
Dopo l’evacuazione dell’istituto, durante le verifiche al punto di raccolta è emerso che tre persone mancavano all’appello e si trovavano ancora all’interno dell’edificio. Lo scenario ha previsto due bambini bloccati in una stanza.
Un’insegnante, invece, era rimasta intrappolata nel magazzino: si trovava sotto una scrivania ed era parzialmente coperta da alcuni pacchi caduti. È quindi scattata la ricerca all’interno dell’edificio, con le squadre impegnate anche nelle operazioni di messa in sicurezza della struttura.
Alla simulazione hanno partecipato i Vigili del Fuoco di Pordenone e i volontari dei Vigili del Fuoco di Sacile, insieme alla Protezione Civile, all’unità cinofila Pratense, alla Croce Rossa e alla Polizia Locale.
L’esercitazione nel cinquantesimo anniversario del terremoto
“ORCOLAT La Memoria che Protegge” è stata organizzata dalla Protezione Civile di Pordenone nel quadro delle iniziative legate al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli.
L’esercitazione ha permesso di rafforzare la sinergia e la collaborazione tra tutti gli enti coinvolti. Al termine delle operazioni si è svolto un momento di debriefing tra le squadre operative e i bambini della scuola elementare, chiudendo una mattinata dedicata all’addestramento e alla cultura della prevenzione.

