Torna a San Vito al Tagliamento la grande musica con una nuova stagione di San Vito Musica, la rassegna organizzata dall’Accademia d’archi Arrigoni insieme al Comune. Sei concerti dal 24 ottobre al 31 dicembre, con protagonisti alcuni dei più apprezzati interpreti della scena internazionale, da Enrico Bronzi a Gile Bae, da Roberto Plano al Trio Concept, fino al tradizionale Concerto degli Auguri.
La stagione, affidata alla direzione artistica di Domenico Mason, sarà presentata domenica 11 ottobre con un appuntamento che vedrà protagonista anche Yanai Mana, giovanissima violinista giapponese nata nel 2015, vincitrice a luglio del Concorso Internazionale Piccolo Violino Magico. Il talento emergente si esibirà nel Concerto di Max Bruch, offrendo un’anticipazione del percorso musicale che accompagnerà il pubblico nei prossimi mesi.
I grandi protagonisti della nuova stagione
Il sipario sulla rassegna si alzerà sabato 24 ottobre alle 20.45 al Teatro Arrigoni con Dialoghi romantici: Bronzi e Pace. Protagonisti saranno il violoncellista Enrico Bronzi e il pianista Enrico Pace, due interpreti di riferimento della musica da camera internazionale. Il programma proporrà le Sonate per pianoforte e violoncello n. 2 op. 5 e n. 5 op. 102 di Beethoven, insieme alla Sonata n. 2 op. 99 di Brahms. Sarà anche una delle prime occasioni per apprezzare il nuovo pianoforte Fazioli recentemente acquisito.
Sabato 31 ottobre, sempre alle 20.45 al Teatro Arrigoni, sarà invece la volta della pianista olandese Gile Bae, già protagonista sui palcoscenici internazionali, accompagnata dall’orchestra dell’Accademia d’archi Arrigoni diretta da Domenico Mason. Il concerto, intitolato Dal rigore bachiano alla luce di Mozart, attraverserà le composizioni di Bach, Haydn e Mozart, con i Concerti n. 1 e 3 di Bach, il Concerto in re maggiore di Haydn e il Concerto n. 2 K 39 di Mozart.
Il terzo appuntamento è fissato per domenica 8 novembre alle 17, ancora al Teatro Arrigoni, con L’energia di Brahms: Roberto Plano e gli Archi Arrigoni. Il pianista, vincitore del Cleveland International Piano Competition, si esibirà insieme al Quartetto dell’Arrigoni, formato da Christian Sebastianutto ed Eva Miola ai violini, Eleonora De Poi alla viola e Stefano Cerrato al violoncello. Al centro del programma il Quintetto op. 34 di Johannes Brahms, affiancato da composizioni di Mompou, Copland e Chávez.
Spazio anche alle nuove generazioni con il concerto di venerdì 13 novembre alle 20.30, a ingresso gratuito, organizzato in collaborazione con Quinta Giusta, il progetto che riunisce cinque concorsi internazionali del Friuli Venezia Giulia. Sul palco del Teatro Arrigoni salirà il Trio Concept, composto da Edoardo Grieco al violino, Francesco Massimino al violoncello e Lorenzo Nguyen al pianoforte. Il programma Un viaggio dal Settecento alla contemporaneità proporrà musiche di Domenico Gallo, Alfredo Casella, Francesco Filidei e Nicola Sani.
Dal Barocco al grande Concerto degli Auguri
Sabato 12 dicembre alle 20.45, la rassegna si trasferirà nel Duomo di San Vito al Tagliamento per una serata dedicata alla musica barocca, anche in questo caso a ingresso gratuito.
Il concerto Suggestioni barocche, tra fede e natura vedrà esibirsi il soprano Benedetta Zanotto, il contralto Sofie Kenda, il violinista Alessandro Cappelletto, l’Alpen Adria Chor di Villach e l’orchestra dell’Accademia d’archi Arrigoni, tutti sotto la direzione di Alberto Busettini.
Il programma comprenderà il celebre Concerto grosso Fatto per la Notte di Natale di Arcangelo Corelli e alcune delle pagine più conosciute di Antonio Vivaldi, dalle Quattro Stagioni al Gloria, passando per i mottetti.
A chiudere la stagione sarà il tradizionale Concerto degli Auguri, in programma giovedì 31 dicembre alle 17.30 all’Auditorium Comunale Zotti. Sul palco tornerà Enrico Bronzi, questa volta insieme all’orchestra dell’Accademia d’archi Arrigoni diretta da Filippo Maria Bressan.
La serata sarà interamente dedicata ad Antonín Dvořák, con due capolavori del periodo americano del compositore: il Concerto per violoncello op. 104 e la Sinfonia n. 9 Dal nuovo mondo. Un finale di grande intensità per salutare il 2026 nel segno della musica.
Una rassegna che valorizza San Vito al Tagliamento
La nuova stagione conferma il ruolo dell’Accademia d’archi Arrigoni nella vita culturale della città, con un progetto capace di richiamare interpreti di prestigio e offrire occasioni di crescita ai giovani musicisti.
“La musica possiede una forza speciale: sa parlare a tutti, attraversando il tempo e le differenze, educando all’ascolto, alla sensibilità e alla bellezza. Ci insegna che ogni voce ha il proprio valore e che l’armonia nasce dalla capacità di ascoltarsi reciprocamente. È una lezione che va ben oltre il palcoscenico”, sottolineano il sindaco Alberto Bernava e l’assessore alla Vitalità Andrea Bruscia.
Gli amministratori evidenziano inoltre l’importanza di una realtà che ha saputo costruire negli anni un progetto artistico di alto livello, contribuendo ad arricchire il patrimonio culturale cittadino e ad avvicinare le nuove generazioni alla musica.
Per il direttore artistico Domenico Mason, la stagione 2026 rappresenta “un affascinante itinerario dello spirito, un percorso che attraverso sei tappe fondamentali invita il pubblico a esplorare le vette della creatività umana, dal rigore sacro del Settecento alle visioni profetiche della contemporaneità”.
San Vito Musica, aggiunge Mason, si conferma “non solo come un cartellone di eventi, ma come un autentico presidio di bellezza e riflessione, dove ogni concerto diventa un ponte gettato tra l’anima del singolo e il respiro universale del mondo”.
La rassegna è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Ministero della Cultura, dalla Fondazione Friuli, dal CIDIM e dall’AIAM. Collaborano inoltre Farmacia Beggiato, Ambiente Servizi, Metalferramenta, Fazioli Pianoforti e Quinta Giusta. L’iniziativa rientra nel percorso Pordenone Verso la Capitale Italiana della Cultura 2027.

