Suns Europe, il Paese Basco conquista Udine: trionfano gli RTZ Kolektiboa

Suns Europe Festival - Teatro Nuovo Giovanni da Udine, 10/10/2026 - Foto © 2026 Luca Chiandoni

Il Paese Basco conquista Suns Europe 2026. Sono gli RTZ Kolektiboa i vincitori della dodicesima edizione del concorso musicale dedicato alle lingue minorizzate, che ha portato sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine artisti provenienti da diverse comunità linguistiche europee. Il premio del pubblico è andato invece alle Ölivias, dalla Catalogna, mentre il riconoscimento Altre Europe è stato assegnato al Premio Ostana.

Una serata all’insegna della musica, della diversità culturale e della memoria, con un omaggio speciale al terremoto del Friuli del 1976, a cinquant’anni dal sisma che ha segnato profondamente la storia della regione.

Gli RTZ Kolektiboa conquistano la giuria

A convincere la giuria tecnica internazionale, presieduta quest’anno da Paolo Cantarutti, voce storica di Radio Onde Furlane, è stata l’energia degli RTZ Kolektiboa, formazione cresciuta nell’ambiente artistico del centro giovanile Zizpa di Baiona.

Oph, Frel e Petri hanno portato a Udine tutta la forza della loro musica, tra sonorità urbane, testi impegnati e i beat di DJ Wall. Una performance capace di coinvolgere il pubblico e conquistare i giurati anche grazie alla presenza scenica dei musicisti.
“Per l’energia e la forza espressiva, per la musica potente con cui sono capaci di comunicare temi importanti per la nostra società, per la loro padronanza sul palco, e sotto il palco, vincono il premio della giuria tecnica RTZ Kolektiboa”, ha spiegato Cantarutti annunciando il verdetto.

A conquistare il pubblico sono state invece le Ölivias, formazione catalana che ha proposto una rilettura sperimentale e innovativa della tradizione popolare. A loro è andato il premio Guglielmo Tonelli, dedicato al giovane musicista scomparso prematuramente nel 2021. A consegnarlo è stata Marianna, sorella di Guglielmo.

Il premio Altre Europe, destinato a chi si distingue nella valorizzazione delle lingue minorizzate, è stato assegnato al “Premio Ostana: scritture in lingua madre – escrituras en lenga maire”, per l’impegno nel favorire l’incontro tra culture e nel contrastare i pregiudizi linguistici. Il riconoscimento, consegnato dal presidente della cooperativa Informazione Friulana Stefano Devoti, ha voluto ricordare anche Ines Cavalcanti, attivista culturale occitana e figura centrale del Premio Ostana, scomparsa nel corso del 2026.

La musica ricorda il terremoto del Friuli

La dodicesima edizione di Suns Europe ha avuto un significato particolare anche per il ricordo del terremoto del 1976. I conduttori Federica Angeli e Doro Gjat hanno accompagnato la serata seguendo il filo conduttore dello “scjas”, lo scossone, trasformando il sisma in una metafora dei cambiamenti che hanno segnato la vita degli artisti.

Ogni musicista ha così avuto l’occasione di raccontare il proprio personale scossone, quello che lo ha spinto a scegliere la musica come percorso di vita.

Nel corso dello spettacolo, l’attrice Marta Riservato ha interpretato due poesie di Amedeo Giacomini e Ida Vallerugo, testimonianze della rinascita della letteratura friulana negli anni successivi al terremoto.

Un legame con la memoria che riguarda anche gli stessi organizzatori: la cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, è nata nel 1980 proprio nel clima di risveglio culturale e identitario seguito al sisma.

“Non possiamo che essere felici del lavoro fatto, frutto di una grande attività di squadra che ha saputo superare ogni difficoltà”, ha commentato Carlo Puppo, vicepresidente della cooperativa. “Il merito della buona riuscita di questo dodicesimo Suns Europe è di tutti coloro che hanno lavorato, dai volontari ai tecnici, per arrivare ai professionisti che hanno coordinato i singoli settori. Ci tengo a sottolineare la qualità della proposta musicale di questa edizione, che è stata più breve, ma che, a giudicare dai commenti del pubblico in sala, ha davvero lasciato il segno”.

Dal Friuli alla Galizia, tutte le voci sul palco

Oltre ai vincitori, il concorso ha offerto un viaggio attraverso le sonorità delle comunità linguistiche europee. Dalla Galizia sono arrivati gli Zeltia Irevire, con un folk costruito attorno a bodhran, violino e bouzouki. La Sardegna è stata rappresentata da Andrea Andrillo, cantautore capace di unire impegno civile, senso di comunità e contaminazioni tra generi e lingue.

Per il Friuli si è esibita Monica Commisso, in arte Momi, con una proposta caratterizzata da una ricercata sperimentazione melodica e sonora. A rappresentare la comunità slovena sono stati invece i Pokriva Nočiva, che hanno raccontato le valli del Natisone attraverso ritmi travolgenti, intrecciando memoria e rinnovamento.

Spazio anche al Galles, con Gwen, al debutto come solista e protagonista di un’esibizione tra elettronica minimale e ritmiche industriali.

“Quello di quest’anno è stato un lavoro intenso, che ha mostrato, una volta in più, come nel concorso musicale di Suns Europe il valore della vittoria finale, per quanto importante, è subordinato al fatto che per Udine, per il Friuli e la lingua friulana ci sia la possibilità di confrontarsi con altre comunità e lingue minorizzate europee”, ha sottolineato Alessio Velliscig.

Il curatore artistico ha ricordato anche l’importanza di aver offerto agli spettatori le traduzioni in friulano dei testi delle canzoni, permettendo al pubblico di comprendere pienamente i messaggi degli artisti.

Nato nel 2009 come concorso musicale dedicato alle comunità minoritarie dell’Europa alpino-mediterranea, Suns Europe è diventato negli anni un festival internazionale delle arti performative in lingua minorizzata, capace di trasformare Udine e il Friuli in un punto d’incontro tra culture e tradizioni.

La manifestazione è organizzata dalla cooperativa Informazione Friulana con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, dell’ARLeF, del Comune di Udine, dell’Istituto Basco Etxepare e della Fondazione Friuli, in collaborazione con il Comune di Codroipo e numerosi altri soggetti pubblici e privati.

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