Dai fasti della Belle Epoque al degrado, ora nuova vita per villa Spezzotti a Tarcento

Il recupero di Villa Spezzotti a Tarcento.

Realizzata alla fine dell’Ottocento come casa di villeggiatura, era frequentata dalla borghesia della Belle Epoque, attirata dalla vita artistica e dallo sviluppo economico della cittadina. Dopo le tante vicissitudini passate nel corso della sua storia, villa Spezzotti a Collerumiz di Tarcento è ora in stato di abbandono.

Qualcosa, tuttavia, inizia a muoversi per recuperare questo gioiello Liberty incastonato tra le colline del tarentino, dato che la villa è ora stata inserita dal Mibact del Fvg tra gli ultimi 7 beni architettonici del Fvg da tutelare.

Acquistata dall’industriale e senatore Luigi Spezzotti, la dimora fu rimodernata negli anni Trenta del Novecento in stile liberty ed eclettico grazie al radicale intervento dell’architetto udinese Ettore Gilberti.

La villa ha attraversato varie vicende storiche. È stata infatti anche sede di un comando italiano nel corso della Grande Guerra, occupata dopo l’8 settembre 1943 da un reparto delle SS, e, da ultimo, fu sede di un distaccamento inglese. È situata in posizione preminente su una collina in località Collerumiz di Tarcento, in un contesto in cui architettura e paesaggio si compenetrano perfettamente. La torretta svettante sulla copertura permetteva di godere l’ampio panorama circostante.

Villa Spezzotti fa parte delle numerose residenze moderne realizzate in quegli anni a Tarcento dagli esponenti più aggiornati dell’architettura locale e che valsero alla località il nome di Perla del Friuli. Il luogo era frequentato dalla borghesia della Belle Epoque, attirata dalla vita artistica e dallo sviluppo economico della cittadina.

La Commissione regionale del Mibact ha ritenuto ora di tutelare il bene visto il pregio architettonico dell’edificio, ancora chiaramente leggibile nonostante l’evidente degrado da abbandono in cui versa, e il riferimento con la storia locale. Speriamo ora qualcosa si muova per riportare la villa agli antichi splendori.

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