Quasi trenta persone di Tarcento e delle sue frazioni raccontano il terremoto del 1976, la vita prima della scossa e il lungo percorso della ricostruzione. Le loro testimonianze saranno al centro della serata in programma venerdì 30 ottobre alle 20.30 al Teatro Margherita, nell’ambito delle commemorazioni per il cinquantesimo anniversario del sisma.
Il progetto è stato realizzato dalla Pro Loco Collerumiz in collaborazione con il Comune di Tarcento e la Regione Friuli Venezia Giulia. Il lavoro di raccolta è durato molti mesi: sono state registrate oltre dieci ore di interviste, dalle quali sono stati ricavati circa quaranta minuti di filmati che verranno proiettati durante l’appuntamento. Le voci raccolte provengono dal capoluogo e dalle numerose frazioni che compongono il territorio comunale.
La scelta, spiegano i promotori, è stata quella di affidarsi a ricordi personali e diretti, senza retorica. Il racconto non si limita ai giorni del terremoto: le interviste ripercorrono anche le condizioni di vita di queste terre prima del 1976 e gli anni successivi, segnati dallo sforzo di ricostruire. Il materiale mette così in relazione la memoria della catastrofe con la quotidianità che la precedette e con le difficoltà affrontate dalle comunità per ripartire.
Dalle latterie ai borghi: la vita prima e dopo il sisma
Tra i temi emersi dalle testimonianze ci sono le radici contadine di una società ancora profondamente legata alla terra e la presenza, nel Comune, di tredici latterie. Le interviste restituiscono anche il ruolo dei borghi e le particolarità delle frazioni montane, dove era ancora presente l’influenza della lingua slava. Sono aspetti che concorrono a descrivere un territorio articolato, con esperienze e tradizioni diverse tra il centro e le sue località.
Il racconto si sposta poi sulle tappe della ricostruzione e sulle lotte per poter tornare a vivere nei propri paesi. Prima vennero le baracche, poi la possibilità di ricostruire le case, anche lì dove sorgevano in precedenza. Nelle parole dei residenti, la ricostruzione non è soltanto una sequenza di interventi edilizi, ma una vicenda vissuta nei borghi e nelle famiglie: una parte della storia locale che le registrazioni intendono conservare attraverso le voci di chi l’ha attraversata.
La serata alternerà la proiezione dei filmati agli interventi di Massimo Somaglino, regista e attore, che ha accompagnato la Pro Loco nel percorso di realizzazione. I suoi interventi guideranno il pubblico tra una testimonianza e l’altra. L’appuntamento è pensato come una restituzione del lavoro di raccolta e come un’occasione per ascoltare una selezione delle storie registrate, condensata in circa quaranta minuti di proiezioni.
In preparazione anche un documentario più ampio
Il materiale raccolto è più ampio di quello che sarà presentato al Teatro Margherita. La Pro Loco sta infatti lavorando a un documentario di circa cinquanta minuti, che dovrebbe essere presentato nelle settimane successive alla serata. Sarà un ulteriore sviluppo del progetto, reso possibile dalle oltre dieci ore di interviste: una parte consistente delle testimonianze non rientra quindi nei filmati selezionati per l’appuntamento del 30 ottobre.
La Pro Loco Collerumiz considera la serata il momento più rappresentativo tra quelli organizzati a Tarcento nell’anno delle commemorazioni per il cinquantesimo anniversario. Ma il progetto guarda anche oltre l’evento: l’intenzione dichiarata è che il materiale registrato possa rimanere come testimonianza per il futuro. Le registrazioni saranno messe a disposizione, così da conservare un patrimonio di ricordi che comprende il terremoto, la vita prima del sisma e le fasi della ricostruzione.
Con la proiezione al Teatro Margherita, il pubblico potrà ascoltare una selezione delle voci raccolte sul territorio e seguire, attraverso i racconti dei residenti, il passaggio dalla quotidianità precedente al 1976 alle difficoltà del dopo terremoto. Le informazioni disponibili per la serata indicano data, orario e sede dell’appuntamento.


