La Regione Friuli Venezia Giulia stanzia 850mila euro per la messa in sicurezza degli edifici e delle infrastrutture dell’ex miniera di Raibl, a Cave del Predil, nel Comune di Tarvisio. La Giunta regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento, che prevede il recupero di alcune strutture storiche, la demolizione parziale di un fabbricato e la rimozione di 17 tralicci elettrici ormai in disuso.
Il provvedimento, approvato su proposta dell’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari, rappresenta un nuovo passo nel percorso di recupero dell’area mineraria e delle infrastrutture idriche trasferite negli anni dal demanio statale a quello regionale.
Gli interventi previsti nell’ex miniera
Il progetto punta a salvaguardare il patrimonio storico dell’ex complesso minerario, garantendo al tempo stesso la sicurezza dell’area. Tra le opere principali figura il restauro e consolidamento strutturale della Torre di manovra, un edificio sottoposto a vincolo di tutela e attualmente minacciato dal cedimento di un muro perimetrale.
È prevista inoltre la demolizione parziale e la riqualificazione della Sala di pompaggio, con l’obiettivo di eliminare le situazioni di pericolo e impedire l’accesso non autorizzato alle strutture.
Un’altra parte importante dell’intervento riguarda il ripristino ambientale. Sarà infatti smantellato l’elettrodotto aereo dismesso che collega l’abitato di Cave del Predil all’impianto minerario. I lavori comporteranno la rimozione di 17 tralicci e dei relativi basamenti, liberando l’area dalle infrastrutture elettriche non più utilizzate.
Il Comune di Tarvisio seguirà i lavori
A occuparsi concretamente dell’intervento sarà il Comune di Tarvisio, confermato dalla Regione come soggetto attuatore unico attraverso lo strumento della delegazione amministrativa intersoggettiva. L’amministrazione comunale avrà quindi il compito di seguire sia la progettazione sia la successiva realizzazione delle opere.
“Si tratta di un passaggio importante per il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la messa in sicurezza dei fabbricati e delle infrastrutture del sistema di pompaggio dell’ex miniera di Raibl, in località Cave del Predil”, ha dichiarato l’assessore regionale Sebastiano Callari.
“L’operazione, sostenuta da un investimento di 850mila euro, rappresenta un passaggio significativo nel percorso di recupero e messa in sicurezza del patrimonio ex minerario e idrico trasferito dal demanio statale a quello regionale”, ha aggiunto. La copertura finanziaria è già garantita dalle risorse precedentemente impegnate dalla Regione. Con l’approvazione del progetto di fattibilità sarà quindi possibile procedere alle successive fasi di progettazione esecutiva e all’organizzazione del cantiere. Gli interventi dovranno essere realizzati nel rispetto dei vincoli paesaggistici e ambientali che interessano l’area dell’ex miniera di Cave del Predil.

