Tarvisio ricorda l’eccidio di Malga Bala: l’omaggio ai 12 Carabinieri uccisi nel 1944

Una giornata di raccoglimento e memoria per rendere omaggio ai 12 Carabinieri trucidati il 25 marzo 1944 a Malga Bala. Oggi, a Tarvisio, l’Arma dei Carabinieri ha commemorato l’82° anniversario dell’eccidio, una delle pagine più drammatiche della storia del confine nord-orientale, ricordando i militari decorati di Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria”.

La cerimonia si è svolta alla presenza delle autorità civili e militari e dei familiari dei Caduti. Hanno partecipato, tra gli altri, il Comandante della Legione Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”, generale di brigata Gabriele Vitagliano, dei parenti dei Caduti, del prefetto di Udine Domenico Lione, del sindaco di Tarvisio Renzo Zanette, dell’ispettore regionale FVG dell’Associazione nazionale Carabinieri di Trieste, generale di corpo d’armata Michele Cristofaro Ladislao, nonché dei delegati delle associazioni professionali a carattere sindacale e di una rappresentanza di Carabinieri della Legione.

La cerimonia tra fede e memoria

Il momento commemorativo si è aperto con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, officiata dal parroco di Tarvisio e dal cappellano militare della Legione Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”.

Al termine della funzione religiosa, la commemorazione è proseguita con gli onori ai Caduti: le note del Silenzio hanno accompagnato la deposizione di una corona d’alloro all’interno del Tempietto Ossario, che custodisce le spoglie di sette dei dodici Carabinieri uccisi. Un gesto simbolico, carico di significato, per ribadire il valore della memoria e il sacrificio di uomini che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere.

La tragedia del marzo 1944

La ricostruzione del fatto rivela che la sera del 23 marzo 1944 due militari dell’Arma del Distaccamento fisso a protezione della centrale idroelettrica di Bretto di Sotto, si erano recati in paese, venendo aggrediti sulla strada del ritorno da due partigiani, mentre degli altri circondavano la caserma e vi facevano irruzione armi in pugno. Il commando partigiano e i 12 carabinieri catturati, costretti a portare a spalla tutto il materiale trafugato dal presidio, si incamminavano lungo un percorso boscoso in salita, per giungere nella distante Malga Bala.

Il tragitto veniva intervallato da rare soste, di cui l’ultima la sera del 24 marzo, presso una stalla dell’altipiano di Logje (853 m s.l.m.), all’interno della quale venne loro somministrato un minestrone con l’aggiunta di soda caustica, cagionando gravi sofferenze.

La mattina successiva (25 marzo) i prigionieri percorrevano l’ultimo tratto di strada che li separava dal luogo dell’eccidio, un casolare sito su un pianoro, Malga Bala appunto, dove i 12 Carabinieri venivano barbaramente uccisi.

Il video.

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