Il Centro del riuso di Udine funziona: una nuova vita per oltre 21 mila oggetti

Numeri in crescita per il Centro del riuso di Udine.

Numeri in crescita, sempre più cittadini coinvolti e migliaia di oggetti rimessi in circolo invece che destinati allo smaltimento. A meno di due anni dalla sua attivazione, il Centro del riuso di Udine si conferma un punto di riferimento per la sostenibilità ambientale e l’economia circolare in città.

Dal maggio 2024 al 17 marzo 2026 sono stati complessivamente 21.295 gli articoli conferiti e 18.088 quelli ritirati gratuitamente, con una percentuale di riutilizzo che sfiora il 90%. Un dato che testimonia l’efficacia del servizio e la risposta concreta della comunità udinese.

I numeri della crescita: sempre più cittadini coinvolti

A crescere non sono solo gli oggetti, ma anche le persone. In meno di due anni sono stati 2.014 i cittadini che hanno portato materiali al centro, mentre 2.474 utenti si sono recati in via Rizzolo per ritirarli gratuitamente. Se si considerano gli accessi complessivi, i numeri sono ancora più significativi: oltre 4.000 ingressi per i conferimenti e più di 7.800 per i ritiri, segno di un utilizzo costante e ormai radicato del servizio.

Entrando nel dettaglio, il trend evidenzia un aumento continuo dell’attività. Nel 2024, primo anno parziale, sono stati registrati 4.615 oggetti in entrata e 4.035 in uscita. Nel 2025, primo anno completo, i numeri sono quasi triplicati: 13.078 articoli conferiti e 11.325 ritirati.

Il 2026 si apre su ritmi ancora sostenuti: nei primi due mesi e mezzo dell’anno si contano già 3.602 oggetti consegnati e 2.728 ritirati, con una media che supera il migliaio di articoli al mese per quanto riguarda i conferimenti.

Gli oggetti più richiesti

Tra gli oggetti più consegnati, visibili anche nella pratica vetrina online, ci sono soprattutto beni legati alla vita quotidiana e alla casa: piatti, bicchieri, bottiglie e brocche, ciotole, vassoi, quadri, posate, soprammobili, pentole, libri e riviste, oltre alle sedie.

Una graduatoria che trova ampio riscontro anche tra i beni più richiesti e ritirati, con piatti, bicchieri, bottiglie e brocche, posate, pentole, ciotole, lettini, passeggini, sedie, seggiolini e soprammobili tra gli articoli maggiormente scelti dagli utenti.

Un modello di economia circolare

“Il Centro del riuso è un progetto che abbiamo voluto avviare rapidamente, consapevoli della sua utilità per la città”, sottolinea l’assessora alla sostenibilità ambientale Eleonora Meloni. “Questi numeri dimostrano che i cittadini stanno adottando sempre più pratiche di riuso e che Udine può distinguersi a livello nazionale per le politiche ambientali”.

Sulla stessa linea il presidente di Net, Claudio Siciliotti, che evidenzia il valore ambientale ed economico dell’iniziativa: “I numeri del Centro raccontano meglio di qualsiasi parola quanto il riuso sia diventato una pratica concreta e quotidiana per i cittadini. Il 2025 rappresenta il primo vero anno a pieno regime del servizio e i risultati sono molto significativi, con migliaia di utenti coinvolti tra conferimenti e ritiri, che continuano anche nel 2026”.

“Come Net siamo particolarmente orgogliosi perché il Centro è gestito interamente dalla nostra struttura. Parliamo di decine di migliaia di oggetti in buono stato che non sono diventati rifiuti, sottratti allo spreco, all’abbandono in cantine e soffitte o al conferimento nei centri di raccolta e nel secco residuo. Significa riduzione reale della produzione di rifiuti, aumento del riuso e un beneficio ambientale ed economico per la collettività. Il Centro del riuso è un esempio concreto di economia circolare applicata: ogni oggetto che entra in questo circuito non solo prolunga il proprio ciclo di vita, ma evita anche di generare costi economici di trattamento e smaltimento, trasformando un potenziale rifiuto in una risorsa condivisa”.