Il poliziotto che non restò indifferente: Udine ricorda Giovanni Palatucci con gli studenti

La commemorazione in ricordo di Giovanni Palatucci.

La Polizia di Stato di Udine, nella giornata del 13 febbraio 2026, ha voluto rendere omaggio al sacrificio di Giovanni Palatucci, già Questore di Fiume, morto il 10 febbraio 1945 nel Campo di concentramento di Dachau, insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile e riconosciuto come “Giusto tra le nazioni”.

Per commemorare la sua figura, è stata organizzata una conferenza presso l’auditorium dell’I.S.I.S. Arturo Malignani di Udine, rivolta a circa duecentocinquanta studenti del triennio appartenenti a tutti gli indirizzi dell’istituto, accompagnati dai loro insegnanti. Un incontro pensato non solo per trasmettere conoscenze storiche, ma anche per stimolare una riflessione profonda sui valori civili e morali che hanno guidato l’azione del funzionario di polizia.

I saluti delle autorità e il valore dell’iniziativa

Ad aprire la giornata sono stati i saluti istituzionali della dirigente scolastica, la professoressa Maria Elisabetta Giannuzzi, affiancata dal Questore di Udine, dottor Pasquale Antonio de Lorenzo. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria storica tra le nuove generazioni.

Un messaggio particolarmente sentito è giunto anche da monsignor Riccardo Lamba, Arcivescovo di Udine, che ha rivolto parole di incoraggiamento ai ragazzi, evidenziando il valore educativo e umano di un’iniziativa capace di trasformare il ricordo in testimonianza viva.

Il racconto storico e le testimonianze

Il profilo umano e professionale di Palatucci è stato approfondito dal dottor Paolo Gropuzzo, storico, scrittore ed ex Dirigente Generale della Polizia di Stato, che ha ricostruito con rigore e passione le scelte coraggiose compiute dal funzionario durante gli anni più bui del Novecento.

Successivamente è intervenuto il dottor Giorgio Linda, presidente dell’Associazione Italia – Israele di Udine, offrendo un contributo volto a sottolineare il significato universale dell’impegno di Palatucci nella difesa della dignità umana. Particolarmente toccante è stata la testimonianza del giornalista e scrittore Toni Capuozzo, che ha raccontato il legame diretto tra la propria famiglia e il funzionario di polizia, restituendo alla platea un ritratto intimo e vivido della sua figura.

A chiudere la serie degli interventi è stato il dottor Volpetti, presidente dell’Associazione partigiani Osoppo, che ha evidenziato la profonda affinità ideale e morale tra i valori della Resistenza e le scelte compiute da Palatucci.

Un’eredità morale per le nuove generazioni

La conferenza, seguita con grande attenzione, ha rappresentato per studenti e docenti un momento di autentico arricchimento personale. Attraverso il racconto delle azioni del funzionario, è emersa la figura di un uomo che, di fronte alla barbarie nazista, scelse consapevolmente di non restare indifferente, arrivando a sacrificare la propria vita per difendere i principi fondamentali dell’inviolabilità dell’essere umano, della dignità della persona e della tolleranza.

La cerimonia al Parco della Rimembranza

La giornata commemorativa è proseguita con un momento solenne e carico di significato. Le autorità presenti, insieme a una delegazione dell’istituto Malignani, si sono recate al Parco della Rimembranza di Udine dove, sotto un timido sole, il Questore ha deposto una corona d’alloro davanti alla stele dedicata a Palatucci, accanto al gelso piantato alcuni anni fa in sua memoria.

La cerimonia è stata accompagnata dalla benedizione impartita dal Vicario Generale Dino Bressan, suggellando il momento con un raccoglimento condiviso e partecipato. Sebbene impossibilitata a presenziare, la professoressa Paola Del Din, Medaglia d’Oro al Valor Militare, ha seguito con attenzione e partecipazione le diverse fasi dell’evento.