Più decoro urbano, maggiore sicurezza per i frequentatori dei parchi e un forte segnale di educazione civica a tutela dell’ambiente e delle persone più fragili, a partire dai bambini. È questo il cuore della svolta decisa dal Comune di Udine, che lunedì sera ha approvato in Consiglio comunale una modifica al regolamento del verde che introduce il divieto di fumo e di consumo di alcol nelle aree più sensibili della città.
La misura punta a trasformare i giardini pubblici in luoghi più sani e sicuri, eliminando il fumo passivo e riducendo il degrado legato all’abbandono di mozziconi e bottiglie. Le nuove regole diventeranno operative tra circa una decina di giorni: da quel momento sarà vietato fumare o consumare alcolici entro cinque metri dalle aree gioco e all’interno dei giardini recintati Pascoli, Loris Fortuna, Del Torso, Ricasoli e Morpurgo.
Le ragioni della scelta: salute e decoro pubblico
L’obiettivo dichiarato dalla delibera è proteggere i minori e preservare il valore storico dei parchi monumentali. L’assessore al Verde pubblico, Ivano Marchiol, ha spiegato come la modifica miri a garantire che tutti possano fruire degli spazi aperti senza subire le conseguenze del fumo o i segni dell’inciviltà.
“Con questa modifica introduciamo un miglioramento al regolamento del verde che è volto a tutelare luoghi sensibili e di rilevanza storica, beni culturali da proteggere: vogliamo dare garanzia che tutti possano fruirne“, ha dichiarato l’assessore. Per informare della novità, saranno predisposti pannelli e cartelli informativi per i cittadini.
Sicurezza e prevenzione sociale nei parchi
Oltre alla questione sanitaria e ambientale, la delibera punta a migliorare la sicurezza collettiva. Come spiegato dalla consigliera Antonella Fiore (Spazio Udine) il consumo eccessivo di alcol nei parchi può portare a danneggiamento ed episodi di tensione che minano la tranquillità di chi li frequenta.
Contrario al provvedimento il capogruppo di Liberi Elettori, Stefano Salmè: “Noi vogliamo tenere alta la barra rispetto alla difesa delle libertà individuali”, ha ribattuto Salmè, ricordando come la sua lista sia nata proprio in risposta ai provvedimenti restrittivi in epoca Covid. “Questa decisione non ha alcuna giustificazione dal punto di vista scientifico nell’imporre i divieti di fumo e alcol all’aperto“.
